Emergenza Covid-19 in Provincia di Bolzano: le misure di sostegno per famiglie e imprese

La Provincia di Bolzano, in aggiunta alle iniziative di sostegno nazionali previste dal Governo, ha introdotto una serie di misure a favore di famiglie e imprese al fine di contenere i danni economici causati dall’emergenza da COVID-19.

Sospensione versamento scadenze extratributarie (Ordinanza provinciale 23 marzo 2020, n. 13)

Sono sospense le scadenze dei termini di versamento, scadenti nel periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020, afferenti a debiti di natura extratributaria di imprese, liberi professionisti, enti e organizzazioni private e cittadini nei confronti della Provincia Autonoma di Bolzano, ad esclusione delle sanzioni amministrative e dei debiti derivanti da provvedimenti giudiziari esecutivi.
I versamenti oggetto di sospensione, senza applicazione di sanzioni ed interessi, devono essere effettuati in unica soluzione entro il 30 giugno 2020.

Sospensione versamento tributi locali (Ordinanza provinciale 26 marzo 2020, n. 14)

Sono sospensi i termini dei versamenti dei seguenti tributi comunali:
– Imposta municipale immobiliare;
– Tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche;
– Imposta comunale sulla pubblicità e diritto sulle pubbliche affissioni;
– Imposta di soggiorno nelle ville, appartamenti ed alloggi in genere, e la sospensione dei termini di versamento del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche.

La sospensione opera nel periodo dall’8 marzo 2020 al 15 dicembre 2020 a favore dei soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato. I versamenti sospesi devono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 16 dicembre 2020.
Le relative scadenze eventualmente previste per la presentazione, a pena di decadenza, di documenti e dichiarazioni sono altresì sospese durante lo stesso periodo e devono essere presentate al più tardi entro il 16 dicembre 2020;

Prevista l’esenzione dal pagamento dell’imposta comunale di soggiorno in caso di soggiorno nell’esercizio ricettivo e necessario quale conseguenza dell’esecuzione di misure urgenti per la prevenzione e gestione dell’emergenza da COVID-19 e per la durata necessaria ai fini di tali misure.

Sono altresi sospesi i termini di versamento delle seguenti tariffe comunali:
– tariffa per la gestione dei rifiuti urbani;
– tariffa per il servizio di idropotabile pubblico;
– tariffa relativa al servizio di fognatura e depurazione.

La sospensione vale nel periodo dal 8 marzo 2020 al 30 giugno 2020 a favore dei soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato. I versamenti sospesi devono essere effettuati, senza applicazione di penali eventualmente previste ed interessi, in un’unica soluzione entro il 1° luglio 2020.

Con riferimento alle entrate tributarie e non tributarie, sono sospesi i termini dei versamenti derivanti da ingiunzioni di pagamento emesse da Alto Adige Riscossioni SpA.

Sono altresì differiti i termini di presentazione delle domande di inesigibilità in conformità a quanto previsto dal decreto CuraItalia.

Per i giorni in cui a causa dell’esecuzione di misure urgenti per la prevenzione e gestione dell’emergenza da COVID-19 il servizio non è stato eseguito non sono dovute le seguenti tariffe:
– compartecipazioni tariffarie per i servizi di assistenza alla prima infanzia;
– rette delle scuole dell’infanzia;
– contributi per il servizio di mensa scolastica.

Gli importi eventualmente già corrisposti saranno resi, alla ripresa dell’erogazione del servizio in conguaglio con futuri importi dovuti o, in caso di rinuncia alla futura fruizione, saranno rimborsati su istanza.

Sospensione termini atti amministrativi (Decreto provinciale 19 marzo 2020, n. 4805)

Dal 9 marzo 2020 e fino al 31 maggio 2020, sono sospesi tutti i termini ordinatori e perentori previsti dalle disposizioni legislative e regolamentari, nonché da atti amministrativi generali provinciali, per l’adempimento di oneri, ivi inclusi quelli non documentali, posti a carico di imprese, cittadini e liberi professionisti in scadenza nel predet

Insoddisfacenti anche le misure fiscali del nuovo decreto per i Commercialisti

È negativo il giudizio del Consiglio Nazionale dei Commercialisti e degli Esperti Contabili sugli aspetti fiscali e contabili del “Decreto Liquidità” del Governo (CNDCEC – Comunicato 7 aprile 2020).

Per Miani, il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, le perplessità riguardano:
– persistente brevità del periodo di sospensione dei versamenti,
– eccessiva prossimità della data di ripresa della riscossione dei versamenti sospesi e del relativo periodo di rateazione,
– ulteriore complessità normativa.
Inoltre, Miani, pur apprezzando l’impianto complessivo degli interventi sulla liquidità da garantire alle imprese, ha però espresso “perplessità su tempi e finalizzazione dell’intera operazione”. “Se quello per i finanziamenti fino ai 25mila euro sembra un meccanismo abbastanza semplice – ha spiegato – per tutto il resto, dove la garanzia dello Stato non è al 100% e sono previste istruttorie da parte delle banche, siamo un po’ perplessi sui tempi e anche sulla finalizzazione di questi finanziamenti. Sui tempi in primis, perché comunque ci sarà l’intero mondo delle imprese che si rivolgerà alle banche per avere liquidità e quindi l’evasione delle pratiche sarà presumibilmente lunga e difficile. Lasciano perplessi anche i termini per la restituzione: due anni per il preammortamento e sei anni per la restituzione sono probabilmente troppo poco. Alla fine quest’anno viene concesso tutto, ma poi i debiti andranno comunque rimborsati e contestualmente molti saranno chiamati a ricapitalizzare: non sarà affatto una cosa semplice”.
Il preidente ha poi sottolineato il ruolo che avranno i commercialisti in questa fase. “Essendoci dalle istruttorie da predisporre – ha detto – il lavoro che dovremo svolgere per assistere i nostri clienti nella presentazione della documentazione alle banche sarà determinante anche in questo caso. Ora servono procedure semplificate”.

Gesione emergenza Covid-19: Accordo Tim

Gesione emergenza Covid-19: Accordo Tim

Firmato il giorno 6/4/2020 tra TIM S.p.A. e SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, UGL Telecomunicazioni, l’accordo per la gestione nel settore dell’emergenza Covid-19

Le Parti intendono ricercare ogni possibile soluzione per la gestione in modo sostenibile dell’emergenza Covid-19, individuando forme di flessibilità nell’applicazione degli strumenti e degli Accordi condivisi e già applicati in Azienda, nel comune intento di cercare di evitare il ricorso a strumenti alternativi specificamente messi a disposizione dai recenti interventi governativi. Pertanto, con la firma del presente accordo, convengono quanto segue, a proposito del contratto di Espansione come strumento per fronteggiare l’emergenza Covid-19:
Contratto di espansione
Il CdE prevede un’articolazione della riduzione degli orari di lavoro di tipo verticale su base e cadenza mensile per giornate intere di sospensione dell’attività lavorativa.
Le percentuali di riduzione dell’orario di lavoro su base mensile adottate sono pari a 1,9% e 6%, diversificate per ambiti organizzativi; per l’anno 2020 le giornate di riduzione oraria su base mensile sono pari a cinque per le strutture con riduzione oraria all’1,9% e a quindici per le strutture con riduzione oraria al 6%.
Le Parti, al fine di gestire in modo sostenibile la fase di emergenza in corso, condividono di utilizzare in maniera flessibile il CdE sottoscritto in sede governativa il 2/8/2019, come di seguito stabilito:
– rimodulazione del calendario delle giornate di riduzione oraria, concentrando nei mesi di aprile, maggio e giugno 2020 tutte le sospensioni previste per il periodo aprile – dicembre 2020;
– rimodulazione del programma degli impegni assunti nel CdE per consentire all’Azienda di riorganizzare le attività alla luce del mutato contesto.
Riduzioni dell’orario di lavoro
A parziale modifica di quanto riportato nel paragrafo 3 del CdE 2/8/2019, le giornate di riduzione oraria su base mensile relative al periodo 1/4/2020 – 31/12/2020 già previste dai calendari “standard” e dai calendari plurimensili di cui è prevista comunicazione da parte dell’Azienda per le strutture identificate dal CdE come “casi particolari”, saranno anticipate e ripartite nei mesi di aprile, maggio e giugno 2020.
In considerazione di quanto sopra:
– per le strutture con riduzione oraria su base mensile dell’1,9%, destinatarie di calendario “standard” il predetto calendario è modificato, per le giornate residue di riduzione oraria, come segue:

Percentuale applicata: 1,9% n. giornate di sospensione per il periodo 1/4/2020-31/12/2020: 3

24 aprile 2020
8 maggio 2020
1° giugno 2020

– per le strutture con riduzione oraria su base mensile del 6%, destinatarie di calendario “standard”, questo è modificato, per le giornate residue di riduzione oraria, come segue:

Percentuale applicata: 6% n. giornate di sospensione per il periodo 1/4/2020-31/12/2020: 12

10 aprile 2020

17 aprile 2020

24 aprile 2020

29 aprile 2020

8 maggio 2020

15 maggio 2020

22 maggio 2020

29 maggio 2020

1° giugno 2020

12 giugno 2020

19 giugno 2020

26 giugno 2020

– Per le strutture identificate dal CdE quali “casi particolari” e pertanto destinatarie di calendari plurimensili, fermo restando il numero di sospensioni così come ridefinito dal presente accordo, la percentuale minima di presenza riportata nel CdE potrà essere rimodulata in considerazione delle effettive esigenze di servizio determinate dallo stato emergenziale.
– Per quanto qui non espressamente previsto resta fermo quanto riportato nel paragrafo 3 del CdE 2/8/2019.
Al fine di limitare i riflessi economici della presente manovra sulle retribuzioni dei lavoratori interessati, l’Azienda concederà un prestito di importo predeterminato sulla base dei giorni di CdE oggetto di anticipazione per coloro che ne facciano richiesta dal 7 al 13 aprile 2020 accedendo – tramite il link https://www.accenturehrservices.it/telecomgroup – all’apposita maschera web presente sul sito di Accenture HR Services.
Tale prestito sarà erogato – in un’unica soluzione – il 27/4/2020; la relativa restituzione avverrà in sei rate mensili, a decorrere da luglio 2020.
Formazione
In considerazione dell’emergenza sanitaria e delle evidenti restrizioni stabilite dalle disposizioni governative, ivi compresa quella di evitare la formazione in aula sostituendola con modalità on line, le Parti convengono altresì sulla necessità di sospenderla dal 15 marzo 2020 e per tutto il periodo dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Ferie collettive
L’Accordo Sindacale del 9/1/2019 al capitolo 1.5 prevede, con esclusivo riferimento alle strutture c.d. “non operative”, che siano considerate ferie per chiusura collettiva la settimana comprensiva del 15 agosto e ulteriori cinque giornate, di norma contigue a festività nazionali, calendarizzate per l’anno in corso nelle giornate del 30 aprile, 3 giugno, 23, 28 e 31 dicembre.
In considerazione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 citata in premessa, a parziale modifica di quanto precedentemente comunicato, si conviene di anticipare la collocazione delle giornate del 23, 28 e 31 dicembre 2020 alle seguenti date: 11 e 18 maggio e 15 giugno 2020. Sono  confermate le giornate di ferie per chiusura collettiva già programmate per il 30 aprile e 3 giugno e la prevista settimana comprensiva del 15 agosto.
Per il restante personale (c.d. “strutture operative”), in deroga al predetto Accordo e in via transitoria per l’anno 2020, sono previste tre giornate di ferie, relative alla spettanza 2020, da collocarsi nel trimestre aprile-giugno. Tale programmazione sarà effettuata su richiesta del lavoratore e previa approvazione dal responsabile diretto compatibilmente con le esigenze di servizio.
Tutti i lavoratori che abbiano esaurito i residui ferie anni precedenti e già fruito di quota parte delle proprie spettanze ferie 2020, dovranno fruire esclusivamente dell’eventuale delta rispettivamente a 5 giornate (strutture non operative) o 3 giornate (strutture operative) sulle spettanze 2020.
Per l’anno 2020, in deroga a quanto disposto nel punto 1.3 dell’Accordo 9/1/2019, il termine della pianificazione e comunicazione dal dipendente al diretto responsabile del periodo feriale ivi previsto è posticipato dal 30 aprile al 31 maggio.
Smonetizzazione festività nazionale dell’1/11/2020
Le Parti prevedono inoltre che, in relazione alla festività nazionale dell’1/11/2020 cadente di domenica, in luogo del regime economico e normativo di cui all’art. 28 del vigente CCNL TLC, saranno riconosciute a tutto il personale:
a) un giorno di permesso retribuito, da fruirsi secondo la disciplina di cui al capitolo 1 dell’Accordo del 9/1/2019;
b) 4 ore di permessi retribuiti, da fruirsi secondo la disciplina di cui ai capitoli 3 e 5 del dell’Accordo del 9/1/2019, riproporzionati nei confronti del personale con rapporto di lavoro part-time.
Ulteriori misure per le persone di TIM
In relazione alla difficoltà della situazione attuale e allo scopo di fornire un ulteriore segnale concreto ai lavoratori, le Parti prevedono, infine, di erogare l’intero importo del Premio di Risultato relativo all’anno 2019 il giorno 2 maggio. Per consentire tale anticipazione, in deroga all’accordo del 13/6/2017 – che ha definito i meccanismi e le modalità di erogazione del Premio per TIM e le aziende del Gruppo – si prevede il superamento delle previsioni di cui al punto 4 “servizi welfare” non prevedendone l’attivazione.
In via del tutto eccezionale, le retribuzioni dei mesi di aprile e maggio saranno erogate rispettivamente in data 15 aprile e 15 maggio.
Con riferimento alla fruizione delle giornate di Congedo Parentale COVID-19 indennizzato al 50%, le Parti concordano, in via eccezionale, che tale assenza non produrrà effetti sulla maturazione dei relativi ratei delle ferie, della tredicesima mensilità e del Premio annuo.

Erogazioni liberali a sostegno della Protezione civile

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili (ordinanza 5 aprile 2020)

Al fine di assicurare un sostegno economico ai familiari delle persone direttamente impegnate per fronteggiare l’emergenza in rassegna e decedute nell’esercizio della propria funzione ed attività a causa del coronavirus, il Dipartimento della protezione civile è autorizzato a ricevere risorse finanziare derivanti da erogazioni liberali allo scopo espressamente finalizzate dal donante, da versare su apposito conto corrente bancario.
Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, si individuano le modalità di gestione delle predette risorse, nonché le modalità di individuazione dei beneficiari e di erogazione delle somme.

Covid-19: autodichiarazione per i lavoratori proveniente dall’estero

Disponibile il modulo di autodichiarazione richiesto al personale viaggiante che effettua trasporto internazionale di merci ed ai viaggiatori dipendenti da imprese non aventi sede legale in Italia, qualora facciano ingresso in Italia per motivi di lavoro (Ministero Infrastrutture e Trasporti – circolare 07 aprile 2020, n. 2697).

Il personale viaggiante che effettua trasporto internazionale di merci ed i viaggiatori dipendenti da imprese non aventi sede legale in Italia, qualora faccino ingresso in Italia per comprovate esigenze lavorative e per un periodo non superiore a 72 ore, prorogabile per ulteriori 48 ore in presenza di specifiche esigenze, devono comunicare immediatamente il proprio ingresso al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente in base al luogo di ingresso sul territorio nazionale e rendere contestualmente una dichiarazione con la quale, oltre ad attestare l’esigenza lavorativa e la durata della permanenza in Italia deve indicare:

– l’indirizzo completo dell’abitazione, della dimora o del luogo di soggiorno. Nel caso in cui fruisca di più abitazioni, dimore o luoghi, l’indirizzo di ciascuno di essi. Tale indicazione deve essere apposta soltanto nell’ipotesi in cui il soggiorno si renda necessario;

– il recapito telefonico dove ricevere eventuali comunicazioni durante la permanenza in Italia;

– l’assunzione dell’obbligo di lasciare immediatamente il territorio nazionale allo scadere del periodo di permanenza, ovvero, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario per un periodo di 14 giorni presso l’abitazione, della dimora o del luogo di soggiorno indicati;

– l’assunzione dell’obbligo di segnalare al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, per il tramite dei numeri telefonici dedicati, l’eventuale insorgenza di sintomi riconducibili al Covid-19 Ò.

Al fine di agevolare i controlli dei conducenti professionali addetti all’autotrasporto di merci e di viaggiatori dipendenti da imprese non aventi sede legale in Italia, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato sul sito istituzionale il fac-simile di tale autodichiarazione.