Emergenza Coronavirus: Accordo per il settore TPL-MOBILITÀ

Firmato il 26/2/2020, tra ASSTRA, ANAV, AGENS e FILT-CGIL FIT-CISL UILTRASPORTI FAISA-CISAL UGL-FNA, un accordo per affrontare le problematiche della diffusione del Coronavirus, che coinvolgono lavoratori e aziende del settore

Le Parti, nell’incontro che si è avuto il 26 febbraio 2020, nel fare il punto della situazione relativa alla diffusione del virus Covid-19 ed alle problematiche che coinvolgono nello specifico lavoratori e aziende del settore, hanno convenuto:

– di attivarsi al fine di richiedere l’adozione di provvedimenti di natura indennitaria a sostegno del settore nonché misure di sostegno al reddito del personale dipendente;

– di attivare un’apposita “task force”, composta pariteticamente dalle parti stipulanti il CCNL Autoferrotranviari-Internavigatori (TPL-Mobilità) al fine di garantire uno specifico e costante monitoraggio sull’andamento dello stato emergenziale

In particolare, in relazione al suddetto stato emergenziale, le Parti hanno convenuto:

– di promuovere, ove possibile, lo strumento dello “smart working” nei termini e ai sensi dell’art. 2 del DPCM 25/2/2020;

– per il personale residente nelle aree interessate da provvedimenti straordinari di chiusura delle scuole, fino al termine di vigenza dei provvedimenti amministrativi in atto alla data di stipula del presente verbale, di ridurre i termini di preavviso per la richiesta di periodi di congedo parentale, da 3 a 2 giorni per i servizi di trasporto pubblico extraurbano e da 7 a 3 giorni per i servizi di trasporto pubblico urbano, nelle zone interessate dallordinanza di chiusura delle scuole;

– fino alla data del 15/3/2020, in caso di assenza dal lavoro derivante da provvedimento restrittivo di quarantena disposto dall’Autorità amministrativa/sanitaria e dalla stessa qualificato come malattia e per la quale non siano invece attivabili gli strumenti di sostegno al reddito, di non computare il relativo periodo di assenza ai fini del calcolo del comporto.

Trasmissione delle dichiarazioni dei condomìni: adempimenti

All’amministratore di condominio è consentito effettuare la trasmissione delle dichiarazioni dei condomìni per i quali ricopre la carica di rappresentante mediante l’utilizzo di una unica utenza telematica attribuita all’amministratore stesso. (Agenzia delle entrate – Risoluzione 27 febbraio 2020, n. 10/E)

L’incarico di amministratore di condominio può essere svolto da coloro:
a) che hanno il godimento dei diritti civili;
b) che non sono stati condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio o per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commina la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni;
c) che non sono stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;
d) che non sono interdetti o inabilitati;
e) il cui nome non risulta annotato nell’elenco dei protesti cambiari;
f) che hanno conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado;
g) che hanno frequentato un corso di formazione iniziale e svolgono attività di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale.
La perdita dei requisiti di cui alle lettere a), b), c), d) ed e), comporta la cessazione dall’incarico di amministratore.
In mancanza, invece, dei requisiti di cui alle lettere f) e g), salvo l’obbligo di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale, è consentito lo svolgimento dell’attività di amministratore a quanti hanno svolto attività di amministrazione di condominio per almeno un anno (anche non consecutivo), nei tre anni precedenti il 18 giugno 2013.
Con riferimento ai soggetti diversi dalle persone fisiche, possono svolgere l’incarico di amministratore di condominio anche società di cui al titolo V del libro V del codice civile. In tal caso, i requisiti sopra elencati devono essere posseduti dai soci illimitatamente responsabili, dagli amministratori e dai dipendenti incaricati di svolgere le funzioni di amministrazione dei condomìni a favore dei quali la società presta i servizi.
I condomìni sono tenuti agli obblighi dei sostituti d’imposta, tra i quali, la trasmissione telematica delle Certificazioni Uniche e dei modelli 770.
Attualmente, gli amministratori di condominio effettuano le trasmissioni delle dichiarazioni tramite gli intermediari ovvero direttamente, in qualità di gestori o di incaricati della trasmissione telematica per il condominio stesso utilizzando l’utenza propria di ciascun condominio.
In presenza di un numero consistente di condomìni amministrati, la trasmissione diretta da parte dell’amministratore presenta la difficoltà di doversi accreditare ai sistemi telematici tante volte quanti sono i condomìni cui si riferiscono le operazioni da effettuare.
Al fine di superare la predetta difficoltà e, nello stesso tempo, tener conto che l’amministratore di condominio riveste la qualifica di rappresentante del condominio stesso, è consentito effettuare la trasmissione delle dichiarazioni dei condomìni per i quali ricopre la carica di rappresentante, mediante l’utilizzo di una unica utenza telematica attribuita all’amministratore di condominio.
La sussistenza dell’associazione tra l’amministratore e il condominio è verificata sulla base dei dati presenti in Anagrafe tributaria desunti dai modelli AA5 e AA7 presentati dagli interessati al momento della registrazione.
Tale condizione è verificata se il condominio è registrato in Anagrafe Tributaria con la natura giuridica 51 (Condomìni) e il rappresentante con il codice carica 13 (Amministratore di condominio). Per i condomìni in possesso di partita IVA è necessario che il rappresentante sia registrato con codice carica 1 (Rappresentante legale).
I condomìni che non risultano registrati correttamente possono variare i propri dati presentando un modello AA5 (o AA7 in caso di soggetto con partita IVA attiva). La trasmissione telematica dei citati modelli rimane in capo ai condomìni secondo le regole previste nelle istruzioni alla compilazione dei modelli stessi, paragrafo Presentazione telematica diretta, oppure può essere effettuata tramite intermediari o presentata in ufficio.
Si fa presente che con la nuova utenza telematica attribuita all’amministratore di condominio è possibile effettuare, altresì, tutte le comunicazioni già in carico direttamente agli amministratori di condominio come, ad esempio, quelle previste ai fini della predisposizione della dichiarazione precompilata, contenente i dati relativi alle spese sostenute nell’anno precedente dal condominio con riferimento agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali, nonché con riferimento all’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo delle parti comuni dell’immobile oggetto di ristrutturazione.
Si rileva che la cessazione dall’incarico di amministratore per la perdita dei requisiti sopra indicati determina la revoca dell’utenza telematica. Resta ferma la possibilità per gli amministratori di condominio di trasmettere le dichiarazioni e le comunicazioni direttamente con le utenze proprie del condominio ovvero mediante gli intermediari.

Fondo Salute Sempre: Nota di Assografici

Il 26/2/2020, ASSOGRAFICI ha pubblicato una nota con la quale invita le aziende a continuare ad erogare il contributo al Fondo sanitario Salute Sempre anche se non si è sottoscritta una nuova proroga con le OO.SS:

Nella Nota di ASSOGRAFICI si legge che:
– essendo Il CCNL del 16/10/2014 scaduto il 31/12/2015,
– essendo stata l’iscrizione automatica al Fondo Salute Sempre di tutti i lavoratori con contratto a tempo indeterminato a seguito di successive proroghe, prolungata nel tempo fino al 31/12/2019 ed è ora scaduta da quasi due mesi,
– non essendo stato ad oggi possibile procedere con le OO.SS. alla sottoscrizione di una nuova proroga, con il concreto rischio di privare i lavoratori dell’assistenza sanitaria integrativa,

si rende opportuno e necessario invitare le aziende associate a continuare unilateralmente ad erogare, per i primi 9 mesi dell’anno in corso, il contributo con le stesse modalità e nella stessa misura previste fino ad oggi.

Pertanto, per il periodo 1/1/2020 – 30/9/2020, le aziende aderenti, in aggiunta al contributo di propria competenza, continueranno a farsi carico del versamento anche della quota del 30% a carico del lavoratore.
Si ricorda che sono escluse dall’obbligo dell’iscrizione e del relativo versamento al fondo, le aziende che hanno forme di prevenzione e/o assistenza sanitaria integrativa, a favore della generalità dei lavoratori o di alcune categorie di dipendenti, complessivamente equivalenti a quelle erogate dal Fondo.
Nel caso in cui le forme di prevenzione e assistenza sanitaria integrativa riguardassero solo alcune categorie di lavoratori, l’esclusione dall’obbligo di iscrizione riguarderebbe esclusivamente queste categorie di lavoratori.
L’erogazione del contributo unilaterale non costituirà “uso aziendale migliorativo” in quanto riconosciuto in via transitoria limitatamente al periodo sopra indicato e pertanto privo della volontà di continuare a tempo indeterminato. Ciò in attesa dell’auspicato rinnovo del CCNL.

Agevolazione prima casa: decadenza con la separazione consensuale

In caso di separazione consensuale tramite accordo concluso innanzi al sindaco, è prevista la decadenza dell’agevolazione “prima casa” in caso di successiva cessione a terzi dell’immobile acquistato con i benefici. (Agenzia entrate – n. 80/2020).

La separazione consensuale non può contenere patti di trasferimento patrimoniale, con la conseguenza che eventuali pattuizioni aventi ad oggetto trasferimenti patrimoniali non possono essere considerati parte integrante della procedura di separazione consensuale.
Pertanto, la vendita dell’abitazione a terzi, concordata tra i coniugi a seguito di separazione semplificata consensuale davanti al sindaco, quale ufficiale di stato civile, non omologata quindi da un giudice, comporta la decadenza delle agevolazioni prima casa, usufruite precedentemente al momento dell’acquisto dell’agevolazione.

Invece, la cessione a terzi di un immobile oggetto di agevolazione prima casa, in virtù delle clausole contenute in un accordo di separazione omologato dal giudice, finalizzato alla risoluzione della crisi coniugale, non comporta la decadenza dal relativo beneficio.

Firmato accordo sul welfare di bilateralità nell’artigianato Sicilia

Siglato il 7/2/2020, tra la CASARTIGIANI Sicilia, la CLAAI Sicilia, la CNA Sicilia, la CONFARTIGIANATO Sicilia e la CGIL Sicilia, la CISL Sicilia, la UIL Sicilia, l’accordo Interconfederale Intercategoriale per il welfare di bilateralità e per la contrattazione collettiva regionale di categoria dell’artigianato in Sicilia.

Con tale accordo si intende:

1) rilanciare la contrattazione regionale di categoria, rinnovando gli eventuali accordi scaduti, dando piena attuazione all’accordo interconfederale del 23/11/2016 sulla riforma degli assetti contrattuali e detassazione.

2) estendere il Welfare convenuto nella bilateralità artigiana alle lavoratrici e lavoratori delle categorie, ad oggi, non coinvolte dalla contrattazione collettiva regionale, fatta eccezione per l’edilizia.

3) consolidare il sostegno alle imprese attraverso la riqualificazione del Fondo già esistente presso l’EBAS Sicilia.

Pertanto, le Parti convengono che si intendono confermati gli eventuali accordi regionali di categoria applicati. Per quanto attiene alla parte economica e normativa, si demanda il confronto di merito a livello categoriale, che potrà integrare i predetti accordi regionali con premi di produttività adeguati alle disposizioni normative vigenti in materia di detassazione.
La quota devoluta al welfare contrattuale di complessivi euro 2,50 mensili per dipendente è composta dalla quota di euro 2,00 a valere sui Fondi di sostegno alle imprese ed ai lavoratori e di 0,50 centesimi a valere sul Fondo Sicurezza dell’OPRA. Questa parte di contribuzione è a carico del sistema regionale delle imprese.
Le Parti sono impegnate ad effettuare una verifica entro il 31/3/2021 sullo stato di avanzamento della contrattazione regionale e sulla quota sopra definita. L’obiettivo convenuto dalla presente intesa è di estendere gradualmente a tutto il settore artigiano della Sicilia la contrattazione di secondo livello (regionale), fatta eccezione per le categorie dell’edilizia.
A livello confederale regionale, la quota contrattuale regionale di bilateralità sarà costituita da complessivi euro 30,00 annui per dipendente.
Per le associazioni e le società di sistema l’adesione al Fondo di Welfare Contrattuale sarà su base volontaria e la quota per dipendente sarà pari a quella prevista per le imprese.
Dei 30,00 euro complessivi, 24,00 euro andranno ad alimentare per il 50% il fondo per le prestazioni di welfare a favore dei lavoratori e per il 50% il fondo sostegno alle imprese, così come appresso definito e 6,00 euro il fondo sicurezza dell’OPRA.
Per le aziende non artigiane che applicano i contratti sottoscritti dalle parti e ad oggi sprovvisti di contrattazione collettiva regionale, gli importi mensili saranno di € 12,91 per dipendente.
Per tali categorie non coperte da contrattazione regionale, l’importo annuale di € 155,04 decurtato della ripartizione nazionale e di 6,00 euro che andranno al Fondo Sicurezza dell’OPRA, il 50% andranno ad alimentare un fondo per le prestazioni di sostegno al reddito e di welfare a favore dei lavoratori e per il 50% il fondo sostegno alle imprese.

Per le imprese artigiane rientranti nel campo di applicazione del titolo 1 D.Lgs. n. 148/2015 dell’importo annuale di € 121,80 euro annui per dipendente, decurtato della quota nazionale di 91,00 euro e di 6,00 euro che andranno al Fondo Sicurezza dell’OPRA, per il 50% andrà ad alimentare il fondo per le prestazioni di sostegno al reddito e di welfare a favore dei lavoratori e per il 50% il fondo sostegno alle imprese.
Per quanto riguarda il sostegno al reddito e intervento della bilateralità, viene confermato che il welfare contrattuale della bilateralità artigiana contiene:
a) interventi che coprano prestazioni di welfare per i lavoratori e di sostegno alle imprese;
b) integrazioni al reddito in caso di sospensione dell’attività lavorativa, per tutti i lavoratori delle imprese non obbligate al versamento dell’FSBA.
c) altro da definirsi fra le Parti.
In attuazione di quanto previsto al punto 2, le imprese verseranno l’importo citato, aggiuntivo a quanto previsto dall’Accordo Interconfederale nazionale del 18/1/2016, attraverso quote mensili di 2,50 euro per dipendente con la ripartizione nei fondi come precedentemente definita. Per le imprese non artigiane che applicano i contratti sottoscritti dalle parti e ad oggi sprovviste di contrattazione collettiva regionale gli importi mensili saranno di 12,91 euro.
Per le Associazioni e le loro società di servizio socie di EBNA, l’importo mensile aggiuntivo a quanto già previsto, sarà pari a 2,50 euro per dipendente. Il versamento è volontario, in caso di mancato versamento non sarà possibile accedere alle prestazioni del Fondo di Welfare Contrattuale previste dalla presente intesa a partire dalla data di sottoscrizione del presente accordo.
Le somme rinvenienti dalla quota contrattuale e dal presente Accordo, saranno destinati a:
a) Interventi che coprano prestazioni di welfare per i lavoratori e i loro familiari a carico, da definire con successivo accordo. Requisito di accesso anzianità lavorativa pari o superiore a 6 mesi, con esclusione della prestazione di ammortizzatori sociale dipendenti che prevede un’anzianità lavorativa di anni 3.
b) integrazioni al reddito in caso di cessazione dell’attività lavorativa, in aggiunta alle prestazioni della NASPI per tutti i lavoratori, ivi compresi i lavoratori delle imprese non artigiane che applicano i contratti sottoscritti dalle parti firmatarie del presente accordo; tali prestazioni saranno erogate con le modalità che le parti definiranno con un apposito regolamento.
Inoltre, le somme rinvenienti dalla quota contrattuale e dal presente Accordo, saranno destinati a interventi di sostegno alle imprese da definire con successivi accordi.