Elemento di garanzia retributiva ai dipendenti del CCNL Editoria – Industria

Con la busta paga del mese di aprile spetta, ai dipendenti delle aziende grafiche ed affini e delle aziende editoriali anche multimediali, un elemento di garanzia retributiva

Ai lavoratori a tempo indeterminato in forza dall’1° gennaio di ogni anno nelle aziende che non abbiano mai fatto contrattazione di II livello e che nei precedenti tre anni non abbiano ricevuto nessun altro trattamento economico individuale o collettivo in aggiunta a quanto spettante a norma di CCNL., è riconosciuta con le competenze del mese di aprile dell’anno successivo un importo annuo di 250,00 euro lordi, ovvero una cifra inferiore fino a concorrenza in caso di presenza di un trattamento economico aggiuntivo a quello fissato dal CCNL.
L’importo è onnicomprensivo e non computabile ai fini del TFR.
In caso di risoluzione del rapporto prima della data di corresponsione, verranno erogati tanti dodicesimi dell’importo quanti sono i mesi interi di servizio prestati nell’anno.

Cassa Edile di Verona: contribuzioni vigenti

Si riportano i contributi da versare alla Cassa Edile di Verona, come modificati per effetto dell’applicazione di nuovi accordi nazionali

Tipo contributo

% Carico Impresa

% Carico lavoratore

% Totale contributo

Fondazione Edilscuola 0,010   0,010
ESEV – CPT 0,850   0,850
Cassa Edile 1,875 0,375 2,250
Diritto allo studio – M.C.S. 0,030   0,030
Contributi sanitari 0,250   0,250
Quota prov. Adesione contrattuale 0,650 0,650 1,300
Quota naz. di Adesione contrattuale 0,220 0,220 0,440
Fondo Sviluppo Alta Formazione 0,315   0,315
FNAPE 3,800   3,800
Fondo Prepensionamenti 0,200   0,200
Fondo incentivo all’occupazione 0,100   0,100
RLST Regionali 0,055   0,055
Totale contributi 8,355 1,245 9,600
Fondo Sanitario Operai 0,350   0,350
Fondo Sanitario Impiegati 0,260   0,260

Firmata intesa per il rilancio dei settori della conoscenza

Siglato il 24/4/2019, tra il Governo e le organizzazioni sindacali del comparto istruzione e ricerca, la FLC-CGIL, la CISL-FSUR, la FED. UIL SCUOLA RUA, la SNALS CONFSAL, la FED. GILDA UNAMS, l’intesa per il rilancio dei settori della conoscenza.

Con tale intesa le Parti firmatarie convengono sulla necessità di avviare quanto prima l’iter per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Istruzione e ricerca, unico strumento atto a valorizzare il lavoro di tutto il personale.
Il Governo, al fine di riconoscere il fondamentale ruolo nella società del personale docente e ATA, di difenderne e incrementarne il prestigio sociale e di avviare un percorso che permetta un graduale avvicinamento alla media dei livelli salariali di altri Paesi europei, si impegna a reperire ulteriori risorse finanziarie da destinare specificatamente al personale scolastico, in occasione della legge di bilancio per il 2020, che si aggiungano a quelle già stanziate.
Pertanto, il Governo garantirà con cadenza regolare l’indizione dei concorsi per il personale docente.
Occorrerà altresì valorizzare il personale ATA che, già di ruolo, aspiri a progredire nella carriera attraverso l’attuazione degli istituti contrattuali vigenti, ivi inclusi gli assistenti amministrativi facenti le funzioni di DSGA.
Occorrerà, infine, riconoscere il ruolo e la funzione dei dirigenti scolastici.
Al fine di valorizzare la professionalità del personale dei settori dell’università e della ricerca, il Governo si impegna a promuovere un intervento normativo per consentire maggiore flessibilità nella determinazione e nell’utilizzo dei fondi per il salario accessorio.

Congedo straordinario per figli disabili e limite biennale

Il diritto al congedo per handicap grave deve essere inteso nel senso che il previsto limite biennale, non superabile nell’arco della vita lavorativa anche nel caso di godimento cumulativo di entrambi i genitori, si riferisce a ciascun figlio che si trovi nella prevista situazione di bisogno, in modo da non lasciarne alcuno privo della necessaria assistenza che la legge è diretta ad assicurare.

Nel pronunciarsi sul caso di specie, la Suprema Corte di Cassazione ha ribadito il principio secondo cui “Il diritto al congedo per handicap grave applicabile “ratione temporis”, deve essere inteso nel senso che il previsto limite biennale – non superabile nell’arco della vita lavorativa anche nel caso di godimento cumulativo di entrambi i genitori – si riferisca a ciascun figlio che si trovi nella prevista situazione di bisogno, in modo da non lasciarne alcuno privo della necessaria assistenza che la legge è diretta ad assicurare”.
Del resto, la modifica apportata nel 2011 alla disposizione in questione, in materia di congedo per assistenza di soggetto portatore di handicap grave, ha stabilito che, “Il congedo fruito ai sensi del comma 5 non può superare la durata complessiva di due anni per ciascuna persona portatrice di handicap e nell’arco della vita lavorativa….”, ha riconosciuto espressamente che il limite biennale previsto si riferisce a ciascuna persona portatrice di handicap, nel caso in esame, a ciascun figlio portatore di handicap.
Nel caso di specie, invece, l’Inps riteneva che, le affermazioni della Corte erano in contrasto con la formulazione letterale delle norme citate dalle quali si evinceva che il diritto al congedo biennale può essere fruito una sola volta, in maniera continuativa o frazionata, nell’arco della vita lavorativa.
 

Incentivo occupazione sviluppo Sud per il 2019

L’Incentivo Occupazione Sviluppo Sud è riconosciuto ai datori di lavoro privati che assumono, nel periodo compreso tra il 1° maggio 2019 al 31 dicembre 2019, lavoratori di età compresa tra i 16 anni e 34 anni di età; lavoratori con 35 anni di età e oltre, privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.

L’incentivo deve essere fruito, a pena di decadenza, entro il termine del 28 febbraio 2021.
Ai datori di lavoro privati che assumano, nel periodo compreso tra il 1.5.2019 al 31.12.2019, i lavoratori menzionati, spetta un incentivo pari alla contribuzione previdenziale a carico degli stessi datori, con esclusione di premi e contributi dovuti all’INAIL, per un periodo di dodici mesi a partire dalla data di assunzione, nel limite massimo di 8.060 euro su base annua, per lavoratore assunto, riparametrato e applicato su base mensile. In caso di lavoro a tempo parziale il massimale è proporzionalmente ridotto.
L’agevolazione spetta solo laddove la sede di lavoro, per la quale viene effettuata l’assunzione, sia ubicata nelle Regioni “meno sviluppate” (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) o nelle Regioni “in transizione” (Abruzzo, Molise e Sardegna), indipendentemente dalla residenza del lavoratore.
In caso di spostamento della sede di lavoro al di fuori dalle Regioni, l’incentivo non spetta a partire dal mese di paga successivo a quello di trasferimento.
Il beneficio è riconosciuto per le seguenti tipologie contrattuali: contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione; contratto di apprendistato professionalizzante; in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a tempo determinato (in tal caso, non è richiesto il requisito di disoccupazione). Rientra nell’ambito di applicazione dell’agevolazione altresì il socio lavoratore di cooperativa, se assunto con contratto di lavoro subordinato. È invece esclusa in caso di assunzioni con contratto di lavoro domestico, occasionale o intermittente.

Al fine di fruire del beneficio, i datori di lavoro interessati devono inoltrare un’istanza preliminare di ammissione all’INPS esclusivamente attraverso l’apposito modulo telematico, indicando i dati relativi all’assunzione effettuata o che intendono effettuare, con le modalità definite dall’INPS ed illustrate in apposita circolare che sarà emanata dall’Istituto a seguito della pubblicazione del presente decreto.
L’INPS effettua le seguenti operazioni:
– determina l’importo dell’incentivo spettante in relazione alla durata e alla retribuzione del contratto sottoscritto;
– verifica, mediante apposito modulo telematico, i requisiti di ammissione all’incentivo;
– accerta la disponibilità residua delle risorse;
– comunica, in caso di esito positivo delle precedenti verifiche, l’avvenuta prenotazione dell’importo dell’incentivo in favore del datore di lavoro.
A pena di decadenza, entro 10 giorni dalla ricezione della comunicazione di prenotazione da parte dell’INPS, il datore di lavoro deve, ove non abbia già provveduto, effettuare l’assunzione e confermare la prenotazione effettuata in suo favore. Dopo l’autorizzazione, l’erogazione del beneficio avviene mediante conguaglio sulle denunce contributive.