Periti assicurativi: definito il contributo 2019

Definita la misura e le modalità di versamento alla Concessionaria servizi assicurativi pubblici S.p.a. (CONSAP) del contributo dovuto per l’anno 2019 dai periti assicurativi (Ministero Economia e Finanze – decreto 28 novembre 2019).

Il contributo di gestione dovuto alla società CONSAP dai periti assicurativi iscritti nel relativo ruolo deve essere versato ogni anno, e per l’anno 2019 è determinato nella misura di € 85,00.

Rispetto agli scorsi anni, il contributo ha registrato un aumento di € 15,00; di fatto per l’anno 2016, 2017 e 2018 l’importo da versare era pari ad € 70,00.

Definita la misura del contributo di gestione, riguardo all’ambito soggettivo, sono tenuti al pagamento i soggetti che risultano iscritti nel ruolo alla data del 30 maggio 2019.

Le modalità e i termini di versamento saranno definiti con apposito provvedimento della CONSAP.

Atti notificati al diverso indirizzo usato per la corrispondenza: notifica nulla

La Corte di Cassazione ha chiarito che gli avvisi di accertamento notificati all’indirizzo, diverso dal domicilio fiscale, utilizzato per il recapito della corrispondenza in base al servizio “seguimi” fornito dall’ufficio postale devono ritenersi nulli per vizi di notifica. Tale irregolarità rende nulla anche la successiva cartella di pagamento emessa per mancata impugnazione dei prodromici avvisi di accertamento (Ordinanza 03 dicembre 2019, n. 31479)

Nel caso esaminato dalla Corte di Cassazione, il concessionario della riscossione ha notificato al contribuente la cartella di pagamento per iscrizione a ruolo di somme (per sanzioni IVA) divenute definitive per mancata impugnazione dei prodromici avvisi di accertamento.
Su ricorso del contribuente, che ha eccepito la mancata notifica degli avvisi di accertamento, l’Ufficio ha contrapposto la rituale notifica degli atti tramite il servizio di raccomandata postale, prima al domicilio fiscale del contribuente, e successivamente, data l’irreperibilità, al diverso indirizzo in altro Comune indicato da Poste Italiane, al quale era stato fornito dal contribuente in adesione al servizio “seguimi” per il recapito della corrispondenza. Sulla base della documentazione prodotta dall’Ufficio gli avvisi di accertamento risultavano consegnati a persona delegata al ritiro.
I giudici tributari hanno confermato la validità della cartella di pagamento, ritenendo le notifiche dei prodromici avvisi correttamente perfezionate.
In riforma della decisione dei giudici tributari, la Corte di Cassazione ha stabilito la nullità della cartella di pagamento per vizi di notifica dei prodromici avvisi di accertamento.
In materia di notificazioni degli atti tributari, la norma dispone che:
– salvo il caso di consegna dell’atto o dell’avviso in mani proprie, la notificazione deve essere fatta nel domicilio fiscale del destinatario;
– è in facoltà del contribuente di eleggere domicilio presso una persona o un ufficio nel comune del proprio domicilio fiscale per la notificazione degli atti o degli avvisi che lo riguardano. In tal caso l’elezione di domicilio deve risultare espressamente da apposita comunicazione effettuata al competente ufficio a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento ovvero in via telematica con modalità stabilite con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate;
– quando nel comune nel quale deve eseguirsi la notificazione non vi è abitazione, ufficio o azienda del contribuente, l’avviso del deposito prescritto dall’art. 140 del codice di procedura civile, in busta chiusa e sigillata, si affigge nell’albo del comune e la notificazione, ai fini della decorrenza del termine per ricorrere, si ha per eseguita nell’ottavo giorno successivo a quello di affissione.
Nella fattispecie, la notificazione degli atti presupposti alla cartella esattoriale risulta avvenuta ad un indirizzo diverso dal domicilio fiscale. I giudici tributari hanno equiparato l’indirizzo indicato da Poste Italiane e individuato per il servizio “seguimi” (di natura contrattuale e finalizzato a far pervenire la corrispondenza – diversa dagli atti giudiziari – all’indirizzo indicato dal richiedente) al domicilio eletto.
La Corte Suprema ha, invece, precisato che l’attivazione del servizio “seguimi” non assume alcuna rilevanza giuridica ai fini della validità delle notificazioni, né l’indicazione di un indirizzo al quale recapitare la corrispondenza può assurgere ad elezione di domicilio secondo la normativa in materia di notificazione degli atti tributari, difettando i requisiti formali prescritti dalla stessa.
In conclusione, la notificazione degli avvisi di accertamento deve ritenersi nulla, è di conseguenza risulta affetta da nullità anche la cartella di pagamento.

Pace fiscale: per la scadenza del 09/12/2019 aperture straordinarie degli sportelli

In vista della scadenza di lunedì 09 dicembre 2019, che interessa i soggetti che hanno aderito alla Rottamazione-ter e al Saldo e stralcio delle cartelle, ma che non hanno ancora pagato la rata scaduta il 02 dicembre scorso, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha disposto l’apertura straordinaria di alcuni sportelli al fine di rendere più agevole il pagamento (Agenzia Entrate-Riscossione – comunicato 04 dicembre 2019).

I contribuenti che hanno aderito alla Rottamazione-ter e al Saldo e stralcio delle cartelle ma non hanno ancora pagato la rata scaduta il 30 novembre, slittata al 02 dicembre, hanno ancora tempo fino a lunedì 09 dicembre 2019, senza incorrere a sanzione e perdere i benefici della definizione agevolata.

In tal senso, in vista della suddetta scadenza, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha previsto le seguenti aperture straordinarie degli sportelli:
– Ascoli Piceno (AP), in Via Luigi Mercantini, 25, abitualmente aperto lunedì e mercoledì, dalle 9 alle 13, sarà aperto al pubblico anche giovedì 5 dicembre e venerdì 6;
– Fermo (FM), in Via Salvo d’Acquisto 81, abitualmente aperto martedì e giovedì, dalle 8.45 alle 13, sarà aperto al pubblico anche venerdì 6 dicembre;
– Urbino (PU), in Via Ca’ Biancone – Località Trasanni, abitualmente aperto il venerdì, dalle 8.30 alle 12.30, sarà aperto al pubblico anche giovedì 5 dicembre.

Si moltiplicano i professionisti sanitari tenuti alla trasmissione dei dati per il 730

IndividuatI gli ulteriori professionisti sanitari tenuti alla trasmissione, al Sistema tessera sanitaria, dei dati relativi alle spese sanitarie, ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata (D.M. 22 novembre 2019).

Ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi da parte dell’Agenzia delle Entrate, aumentano i professionisti sanitari tenuti alla trasmissione telematica dei dati delle spese sanitarie sostenute dalla persone fisiche a partire dal 1° gennaio 2019. Di fatto, sono ulteriormente tenuti alla trasmissione dei suddetti dati sanitari al Sistema tessera sanitaria, gli iscritti all’albo della professione sanitaria di:
– tecnico sanitario di laboratorio biomedico;
– tecnico audiometrista;
– tecnico audioprotesista;
– tecnico ortopedico;
– dietista;
– tecnico di neurofisiopatologia;
– tecnico fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare;
– igienista dentale;
– fisioterapista;
– logopedista;
– podologo;
– ortottista e assistente di oftalmologia;
– terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva;
– tecnico della riabilitazione psichiatrica;
– terapista occupazionale;
– educatore professionale;
– tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro;
– assistente sanitario;
– biologo.

Censimento iscritti Albo dottori dommercialisti/esperti contabili e Pin

Il canale di comunicazione attraverso la casella PEC dc.OrganizzazioneeSistemiInformativi@postacert.inps.gov.it della Direzione centrale Organizzazione e sistemi informativi con oggetto “Censimento iscritti Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili” è destinato esclusivamente agli Ordini provinciali e non ai singoli dottori commercialisti ed esperti contabili. (CNDCEC – Nota 02 dicembre 2019, n. 110)

In attesa dello sviluppo di un canale diretto con il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, è solo attraverso tali strutture che l’INPS riceve le comunicazioni di iscrizione, cessazione e sospensione dei professionisti iscritti all’Ordine.
La normativa prevede che “tutti gli adempimenti in materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale dei lavoratori dipendenti, quando non sono curati dal datore di lavoro, direttamente od a mezzo di propri dipendenti, non possono essere assunti se non da coloro che siano iscritti nell’albo dei consulenti del lavoro, nonché da coloro che siano iscritti negli albi degli avvocati e procuratori legali, dei dottori commercialisti, dei ragionieri e periti commerciali, i quali in tal caso sono tenuti a darne comunicazione agli ispettorati del lavoro delle province nel cui ambito territoriale intendono svolgere gli adempimenti di cui sopra.” (art. 1, comma 1, della l. 12/1979).
Il professionista che intende svolgere attività in qualità di intermediario abilitato, censito con le modalità suesposte, potrà recarsi presso una qualsiasi struttura territoriale dell’Istituto, esibendo il modulo “SC64”, compilato in ogni sua parte, e richiedendo il rilascio del PIN con l’estensione per operare per i servizi aziendali.
L’obbligo di comunicazione da parte del professionista all’ispettorato del lavoro deve essere precedente alla presentazione del modulo “SC64” all’INPS in quanto l’assolvimento è condizione necessaria per il rilascio al professionista istante dell’autorizzazione ad operare in qualità di intermediario.