Split payment: modalità di recupero di un versamento Iva duplicato


In relazione al versamento IVA eseguito per errore applicando il meccanismo dello split payment, è possibile esercitare il diritto al, con possibilità di utilizzare la compensazione prevista. A tal fine, è possibile scomputare il versamento IVA eccedente dai versamenti futuri eseguiti, in applicazione dello split payment sugli acquisti relativi alla propria sfera istituzionale, nel corso del 2020 e nei periodi d’imposta successivi, senza dover provvedere ad altri adempimenti oltre alla sola annotazione nei libri contabili (Agenzia Entrate – risposta 18 settembre 2020, n. 378).

In precedenti documenti di prassi, l’Agenzia delle Entrate ha avuto già modo di chiarire che nell’ipotesi in cui il fornitore, ricorrendo i presupposti richiesti, emetta una nota di variazione in diminuzione, se la stessa si riferisce ad una fattura originaria emessa in regime di split payment, la stessa deve essere numerata, indicare l’ammontare della variazione e della relativa imposta e fare esplicito riferimento alla fattura originaria.


Conseguentemente, la Pubblica Amministrazione committente o cessionaria:


– nel caso di acquisto effettuato in ambito commerciale, in considerazione delle modalità seguite per la registrazione dell’originaria fattura, deve provvedere alla registrazione della nota di variazione nel registro “IVA vendite”, fermo restando la contestuale registrazione nel registro “IVA acquisti”, al fine di stornare la parte di imposta precedentemente computata nel debito e rettificare l’imposta detraibile;


– nel caso in cui l’acquisto sia stato destinato alla sfera istituzionale non commerciale, può computare la parte d’imposta versata in eccesso rispetto all’IVA indicata nell’originaria fattura a scomputo dei successivi versamenti IVA da effettuare nell’ambito dello split payment.


Qualora la duplicazione del versamento IVA mediante il modello F24 non è riconducibile ad alcuna delle ipotesi che legittimano l’emissione di una nota di variazione da parte del fornitore, le modalità operative sono diverse. Trattasi, infatti di un pagamento indebito eseguito dal committente/cessionario che può dar luogo ad azione di ripetizione ovvero alla possibilità di eccepire la compensazione.