FIRMATA L’IPOTESI DI ACCORDO PER IL RINNOVO DEL CCNL LEGNO INDUSTRIA

Sottoscritta, il giorno 11/9/2013, tra FEDERLEGNOARREDO e FENEAL-UIL, FILCA-CISL e FILLEA-CGIL, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle Aziende operanti nei settori Legno, Sughero, Mobile ed Arredamento e Boschivi e Forestali, valido per il periodo 1/4/2013 – 31/3/2016

Aumenti retributivi e arretrati
Si prevede, come da tabella, un aumento salariale pari ad 86,00 euro al parametro 100, diviso in tre tranches: 24,00 euro dall’1/4/2013; 30,00 euro dall’1/4/2014; 32,00 euro dall’1/4/2015.

Categoria Parametro Incremento totale 1.a Tranche 1/4/2013 2.a Tranche 1/4/2014 3.a Tranche 1/4/2015
AD3 210 180,60 50,40 63,00 67,20
AD2 205 176,30 49,20 61,50 65,60
AD1 195 167,70 46,80 58,50 62,40
AC5 185 159,10 44,40 55,50 59,20
AC4 170 146,20 40,80 51,00 54,40
AC3 – AC2 – AS4 155 133,30 37,20 46,50 49,60
AS3 147,5 126,85 35,40 44,25 47,20
AC1 – AS2 140 120,40 33,60 42,00 44,80
AE4 – AS1 134 115,24 32,16 40,20 42,88
AE3 126,5 108,79 30,36 37,95 40,48
AE2 119 102,34 28,56 35,70 38,08
AE1 100 86,00 24,00 30,00 32,00

Gli aumenti retributivi relativi alle mensilità di aprile, maggio, giugno, luglio e agosto verranno corrisposti con le seguenti modalità:

– 1 mensilità con la retribuzione del mese di ottobre 2013
– 1 mensilità con la retribuzione di novembre 2013
– 3 mensilità con la retribuzione di maggio 2014.

 

Minimi retributivi
Pertanto i nuovi minimi retributivi alle scadenze indicate sono i seguenti:

Categoria Parametro 1/4/2013 1/4/2014 1/4/2015
AD3 210 1.671,03 1.734,03 1.801,23
AD2 205 1632,30 1.693,80 1.759,40
AD1 195 1552,12 1.610,62 1.673,02
AC5 185 1.472,52 1.528,02 1.587,22
AC4 170 1.353,20 1.404,20 1.458,60
AC3 – AC2 – AS4 155 1.233,52 1.280,32 1.329,92
AS3 147,5 1.174,65 1.218,90 1.266,10
AC1 – AS2 140 1.114,41 1.156,41 1.201,21
AE4 – AS1 134 1.066,52 1.106,72 1.149,60
AE3 126,5 1.006,80 1.044,75 1.085,23
AE2 119 947,10 982,80 1.020,88
AE1 100 796,07 826,07 858,07

Elemento di garanzia retributiva
Hanno diritto al suddetto elemento i lavoratori dipendenti da aziende prive di contrattazione di secondo livello e che non percepiscono altri trattamenti economici individuali o collettivi, in aggiunta a quanto spettante per il CCNL, pari o superiori a detto elemento e fino a concorrenza dello stesso.
A decorrere dall’1/9/2013, l’elemento di garanzia retributivo sarà pari a Euro 13,00 lordi mensili per 12 mensilità.
Tali importi sono considerati omnicomprensivi di tutti gli istituti contrattuali e/o di legge diretti e indiretti in quanto le parti ne hanno tenuto conto in sede di quantificazione. Inoltre sono esclusi dagli elementi utili al calcolo del trattamento di fine rapporto.

Nuovi regimi di orario
Si prevede la possibilità di nuovi regimi di orario per l’intera azienda o parte di essa, caratterizzati da articolazioni dell’orario su base settimanale, diverse da quelle contrattuali, previo accordo con le RSU o, in loro mancanza, con le organizzazioni sindacali territoriali. Le ore prestate oltre il normale orario di lavoro settimanale non costituiscono prestazioni straordinarie e quelle dopo la 43ma ora settimanale, saranno compensate con una maggiorazione pari al 10%.

Contratto di lavoro a tempo determinato e contratto di somministrazione
Nel nuovo accordo si stabilisce che il numero dei lavoratori che può essere occupato con le suddette tipologie di contratto, non potrà superare il 25% (calcolato su base semestrale) dei lavoratori occupati a tempo determinato. Le percentuali possono essere elevate con accordo aziendale tra le RSU o, in loro mancanza, con le organizzazioni sindacali territoriali.

Apprendistato professionalizzante
Alla normativa sull’apprendistato introdotta con il verbale di accordo del 19/4/2012 per l’attuazione del D.Lgs. n. 167/2011, è stata aggiunta la disposizione secondo la quale l’assunzione di nuovi apprendisti è subordinata alla prosecuzione del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato, nei trentasei mesi precedenti la nuova assunzione, di almeno il 50 per cento degli apprendisti dipendenti dallo stesso datore di lavoro. Dal computo della predetta percentuale sono esclusi i rapporti cessati per recesso durante il periodo di prova, per dimissioni o per licenziamento per giusta causa.
Qualora non sia rispettata la predetta percentuale, è consentita l’assunzione di un ulteriore apprendista rispetto a quelli già confermati, ovvero di un apprendista in caso di totale mancata conferma degli apprendisti pregressi.

Per le aziende che occupano alle loro dipendenze un numero di lavoratori inferiore a dieci unità la percentuale del comma precedente è ridotta al 30%.

Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale
Destinatari
Possono essere assunti con il contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, i soggetti che abbiano compiuto i quindici anni e fino al compimento del venticinquesimo anno di età.

Durata del contratto di apprendistato
La durata del contratto è determinata in considerazione della qualifica o del diploma da conseguire e non può essere in ogni caso superiore a tre anni.
Qualora l’apprendista dopo il raggiungimento della qualifica professionale proseguisse l’iter formativo con la frequenza del corso annuale per il conseguimento del diploma quadriennale regionale, il contratto di apprendistato verrà prolungato di un anno.
Il numero delle ore annue di formazione sarà quello definito dalle delibere assunte dalle Regioni, dalle Province autonome di Trento e Bolzano o dalla Conferenza Stato/Regioni.

Inquadramento e retribuzione

L’apprendista verrà inquadrato rispetto alla qualifica da conseguire.

Il trattamento economico durante l’apprendistato è determinato dalle seguenti percentuali:

Primi 12 mesi 65%
Successivi 12 mesi 70%
Successivi 12 mesi 75%
Eventuali successivi 12 mesi 85%

Previdenza complementare – ARCO
Con decorrenza 1/1/2013 le aliquote contributive paritetiche a carico dell’azienda e del lavoratore vengono fissate nella misura del 1,30%.
Con decorrenza dall’1/1/2014 le aliquote a carico delle aziende saranno dell’1,40%; con decorrenza dall’1/1/2015 dell’1,60% e dall’1/1/2016 saranno dell’1,80%; rimangono invariate le aliquote a carico degli iscritti.
I componenti dell’assemblea di Arco potranno disporre annualmente di 8 ore di permessi retribuiti per la partecipazione alle assemblee.

Assistenza sanitaria integrativa
Le parti concordano che il Fondo individuato per la Sanità integrativa è ALTEA fondo intersettoriale costituito fra FENEAL-UIL, FILCA-CISL e FILLEA-CGIL.
Le parti impegnano gli Organi dirigenti di Altea e di Arco a verificare, nel caso in cui il Fondo Previdenziale Arco venisse abilitato a svolgere anche la funzione di Fondo Sanitario, l’unificazione dei due Enti.
Nel frattempo le Parti impegnano gli Organi dirigenti di Altea e di Arco a integrare, nel pieno e completo rispetto nella normativa vigente, le attività, l’organizzazione e le strutture dei due Fondi per realizzare economie di scala.
A valere dal primo settembre 2013, il Fondo Altea potrà raccogliere le adesioni dei lavoratori; la modulistica necessaria dovrà essere approvata dalle parti firmatarie del presente contratto.
La contribuzione per gli iscritti al fondo Altea sarà di Euro 10,00 per 12 mensilità a carico delle aziende.
La contribuzione decorrerà dal primo gennaio 2014.
Lo statuto e il regolamento del Fondo Altea definiranno i metodi e i criteri necessari.
La contribuzione assorbirà, fino a concorrenza, eventuali contribuzioni derivanti da accordi territoriali e/o aziendali.

 

Niente più Iva nella responsabilità solidale degli appalti

13 SETT 2013 L’istituto dell’obbligazione solidale nella filiera degli appalti trova applicazione esclusivamente in relazione alle obbligazioni scaturenti dal rapporto di lavoro e non più all’Iva. Tale novità è stata introdotta dall’art. 50 del Decreto Legge n. 69/2013 (Decreto del fare).

Pertanto, a fronte delle novità introdotte dal Decreto del fare, in caso di appalto di opere o servizi, l’appaltatore risponde in solido con il sub-appaltatore, nei limiti del corrispettivo dovuto, del versamento all’erario delle ritenute fiscali sui redditi da lavoro dipendente e non più anche all’Iva.
In passato, ovvero prima delle modifiche apportate dal decreto, l’istituto dell’obbligazione solidale tra l’appaltatore e il sub-appaltatore operava sulle ritenute operate sui redditi da lavoro dipendente e sull’IVA.
In ogni caso, la responsabilità solidale viene meno se l’appaltatore verifica, acquisendo la documentazione prima del versamento del corrispettivo, che gli adempimenti scaduti alla data del versamento sono stati correttamente eseguiti dal subappaltatore.
Infine, merita evidenziare che la verifica del versamento dell’Imposta sul Valore Aggiunto è richiesta per gli adempimenti scaduti alla data di entrate in vigore del decreto del fare (22 giugno 2013).

Modalità di riscossione della Tares

12 sett 2013 Il Ministero dell’economia e delle finanze con la risoluzione 09 settembre 2013 n. 9/DF ha fornito i dovuti chiarimenti In merito alle modalità di riscossione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi e, in particolare, della cosiddetta maggiorazione standard.

Il versamento del tributo va effettuato per l’anno di riferimento in quattro rate trimestrali, scadenti a gennaio, aprile, luglio e ottobre, fatta salva per i comuni la possibilità di modificare il numero e la scadenza delle stesse.
Per il solo anno 2013, il versamento della prima rata è posticipato a luglio, con facoltà del comune di differire ulteriormente tale termine.
Inoltre, per il solo anno 2013, in deroga a quanto diversamente previsto, gli enti locali possono stabilire la scadenza e il numero delle rate del versamento del tributo e, sempre limitatamente all’anno 2013, la maggiorazione standard pari a 0,30 euro per metro quadrato va riservata allo Stato e va versata in unica soluzione unitamente all’ultima rata del tributo, nonché utilizzando apposito bollettino di conto corrente postale.
Pertanto, da quanto esposto, emerge che all’erario debba  essere assicurato entro l’anno in corso il gettito della maggiorazione standard.
A questo proposito, il Ministero dell’economia e delle finanze con la risoluzione in oggetto ribadisce che il comune debba predisporre e inviare ai contribuenti il modello di pagamento del tributo che, per l’ultima rata dell’anno 2013, è costituito unicamente dal modello F24 e dal bollettino di conto corrente postale, i quali prevedono la separata indicazione delle somme dovute a titolo di tributo o tariffa e maggiorazione.
Una tale configurazione dei modelli di pagamento in discorso consente alla Struttura di gestione dell’Agenzia delle entrate di attribuire direttamente ai soggetti destinatari le somme loro spettanti.
Poiché il versamento deve avvenire entro il 16° giorno di ciascun mese di scadenza delle rate, qualora l’ente locale abbia fissato la scadenza dell’ultima rata del 2013 nel mese di dicembre, il versamento dovrà essere necessariamente effettuato entro il giorno 16 di tale mese.
Infine, con riferimento alla problematica rappresentata dalla possibilità per l’ente locale di fissare nel corso dell’anno 2014 la scadenza per il pagamento di una o più rate del tributo dovuto e accertato contabilmente per l’anno 2013, si riconosce al comune la possibilità di approvare il regolamento di disciplina del tributo anche secondo principi diversi da quelli previsti dalla normativa e che tale facoltà può essere esercitata dall’ente locale entro il termine previsto per la deliberazione del bilancio annuale di previsione 2013, differito al 30 novembre 2013.
Tale situazione di carattere eccezionale giustifica un’eventuale posticipazione al 2014 della scadenza per il pagamento delle rate della TARES, fermo restando l’obbligo di versamento della maggiorazione nell’anno 2013 e fermo restando l’accertamento contabile nell’esercizio 2013.

Il “decreto del fare” con le semplificazioni fiscali

12 settembre 2013 Di seguito si riportano in sintesi alcune delle semplificazioni fiscali contenute nel decreto – legge 21 giugno 2013, n. 69 convertito con modificazioni in legge 9 agosto 2013, n. 98 recante “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”.

Comunicazioni telematiche all’Agenzia delle entrate per i soggetti titolari di partita IVA

E stata prevista l’eliminazione dell’obbligo di inviare l’elenco riepilogativo delle prestazioni di servizi ricevute da fornitori Ue, modello Intra-2 quater e quinquies, per tutti i contribuenti. I contribuenti potranno trasmettere ogni giorno all’Agenzia delle Entrate i dati delle fatture emesse e ricevute, ottenendo in cambio l’eliminazione dell’elenco dei clienti e fornitori, della comunicazione “black list”, della comunicazione dei dati delle lettere d’intento e dei contratti d’appalto, nonché della responsabilità solidale per l’Iva sull’acquisto di “beni sensibili” e per ritenute negli appalti. (art. 50 – bis del DL 69/2013).

Abrogazione 770 mensile

Dopo alcune proroghe relative all’entrata in vigore del c.d. 770 mensile, lo stesso viene definitivamente abrogato. Merita ricordare che la comunicazione mensile per via telematica dei dati retributivi e delle informazioni necessarie per il calcolo delle ritenute fiscali e dei relativi conguagli relativi al personale dipendente doveva sostituire il 770 semplificato.
Lo sviluppo di un software unico nel quale riversare sia la parte contributiva/previdenziale che quella fiscale ha incontrato non poche difficoltà, le quali hanno procrastinato l’effettiva fase di start-up della procedura fino all’attuale abrogazione. (art. 51 del DL 69/2013).

Si allarga l’assistenza fiscale

È stato ampliato il numero dei contribuenti che possono avvalersi del 730. Dal 2014 il 730 potrà essere presentato da dipendenti, pensionati e titolari di alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, purché sussista la possibilità di accreditare o di addebitare quanto risulta dalla dichiarazione dei redditi nella busta paga del contribuente, ciò comporta la necessaria vigenza di un rapporto di lavoro con un sostituto d’imposta al momento delle operazioni di conguaglio, normalmente effettuate tra giugno e luglio.
È ammesso il ricorso al 730 anche per i soggetti che hanno percepito redditi di lavoro dipendente o assimilato anche in assenza di sostituto d’imposta.
Se dal 730 presentato emerge un debito, il Caf trasmette telematicamente l’F24 all’Agenzia delle Entrate o consegna la delega di versamento al contribuente entro il decimo giorno antecedente la scadenza dei termini di pagamento. Nel caso in cui, invece, dal 730 emerga un credito, il rimborso sarà eseguito dall’amministrazione finanziaria.
La norma entrerà in vigore dal 2014 ma già quest’anno, e in particolare dal 2 al 30 settembre, sarà possibile presentare, tramite un Caf o un professionista abilitato, il 730 che chiude a credito. (art. 51 – bis del DL 69/2013).

Rimborsi IVA alle agenzie di viaggio

L’IVA non è rimborsabile nei confronti delle agenzie di viaggio stabilite fuori dell’Unione europea, sono però fatti salvi gli eventuali rimborsi effettuati sino alla data di entrata in vigore della norma proposta.
Inoltre, non è ammessa alcuna restituzione delle somme che, eventualmente, sono state in un primo tempo rimborsate alle agenzie di viaggio e successivamente recuperate. (art. 55 del D.L. 69/2013).

3000 tirocini rivolti ai giovani laureati

Italia Lavoro – nell’ambito del progetto Amva – Giovani Laureati Neet (Not in Education, Employment or Training) – ha pubblicato un avviso per realizzare 3000 tirocini di sei mesi a favore dei giovani che non studiano e non lavorano.

L’intervento si rivolge ai residenti in Campania, Sicilia, Puglia e Calabria, con età compresa tra i 24 e i 35 anni non  compiuti e in possesso di una laurea.
In particolare il progetto si rivolge ai laureati in quegli ambiti disciplinari che comportano particolari difficoltà per l’inserimento nel mercato del lavoro. Sulla base dei dati Istat, si tratta dei seguenti gruppi:

-Geo-biologico

-Letterario

-Psicologico

-Giuridico

-Linguistico

-Agrario

-Politico-sociale

Le aziende che possono ospitare i citati tirocini possono appartenere a tutti i settori economici ed avere forma giuridica disciplinata dal diritto privato, comprese le forme cooperative.
L’azienda interessata deve iscriversi, a partire dal 9 settembre 2013, al portale Cliclavoro.gov.it, nell’apposita sezione riservata al progetto Amva – Giovani Laureati Neet, e inserire le informazioni relative al tirocinio offerto, al fine di permettere ai giovani di candidarsi e poter esaminare i curricula via via presentati.
La selezione viene effettuata autonomamente dall’azienda e una volta conclusa, l’azienda comunica il nominativo a Italia Lavoro, ed invia tutti i documenti amministrativi necessari all’avvio dei tirocinio.

I giovani interessati devono iscriversi al portale Cliclavoro.gov.it e candidarsi ad una delle vacancy inserite dalle aziende che partecipano al progetto, a partire dal 23 settembre 2013.

La borsa, erogata solo se il tirocinante ha maturato almeno il 70% delle ore mensili, ammonta a 500 euro lorde mensili per i tirocini in loco (Campania, Sicilia, Puglia e Calabria) e 1300 euro lorde mensili per i tirocini in mobilità (in tutte le altre regioni).