Reti d’impresa: ecco il bonus fiscale

È pari all’83,0423% l’agevolazione fiscale prevista, per il periodo d’imposta 2012, per le imprese appartenenti ad una delle reti di imprese riconosciute (Agenzia entrate – provvedimento n. 72980/2013).

Tale percentuale è stata determinata sulla base del rapporto tra i 14 milioni di euro stanziati per l’anno 2013 ed i 16.858.862 euro richiesti dalle aziende tramite la compilazione e l’invio all’Agenzia delle entrate del modello Reti.
L’agevolazione fiscale prevista per le imprese appartenenti ad una rete di impresa consiste nella sospensione d’imposta della quota degli utili dell’esercizio destinata dalle imprese che aderiscono o sottoscrivono un contratto di rete, fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2012, al fondo patrimoniale comune o al patrimonio destinato all’affare.

La quota degli utili che non concorre alla formazione del reddito d’impresa non può, comunque, superare il limite di euro 1 milione.

L’agevolazione fiscale deve essere richiesta tramite il modello di comunicazione (mod. RETI) contenente i dati per la fruizione dei vantaggi fiscali per le imprese appartenenti ad una rete d’impresa. Il modello è reperibile gratuitamente in formato elettronico sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it e deve essere presentato all’Agenzia delle entrate.

Inail: istruttoria per le malattie professionali

Con la nota del 7 giugno 2013 n. 5056 l’INAIL chiarisce che il datore di lavoro è obbligato a fornire all’Istituto tutte le notizie concernenti la valutazione del rischio con la conseguenza che in caso di ingiustificato rifiuto è prevista l’irrogazione di apposita sanzione.

È stato posto all’attenzione dell’INAIL che in alcune Regioni si sta diffondendo la prassi di inviare, anche agli assicurati, questionari finalizzati all’acquisizione di dati e informazioni riguardanti l’esposizione dell’assicurato al rischio lavorativo.
Sull’argomento, l’INAIL ribadisce che il citato flusso istruttorio preveda che tutta la documentazione relativa alla valutazione del rischio sia richiesta unicamente ai datori di lavoro ai quali, peraltro, devono essere somministrati i relativi questionari. Ciò, anche in considerazione del fatto che gli assicurati raramente sono in possesso di informazioni che, in quanto attinenti al rischio professionale, rientrano nel patrimonio di conoscenze delle aziende in cui si svolgono i cicli produttivi.
Inoltre, fermo restando che l’invio dei questionari ai datori di lavoro continua ad essere un valido strumento di supporto per la corretta e completa istruttoria delle denunce di malattie professionali, la mancata acquisizione delle notizie in essi richieste, non può costituire di per sé motivo di chiusura negativa della pratica, dal momento che l’istruttoria della stessa deve essere comunque completata.
L’INAIL, pertanto, dispone che gli eventuali casi chiusi negativamente a causa della mancata compilazione dei questionari da parte degli assicurati vengano riesaminati alla luce delle presenti istruzioni.

Tirocini extra-curriculari all’estero: la disciplina applicabile

La disciplina applicabile ai tirocini formativi e di orientamento non curriculari da espletarsi in territorio straniero, nonché al di fuori dei confini nazionali ma in territorio italiano.

Nell’ordinamento nazionale, il tirocinio non curriculare è concepito come strumento rivolto a soggetti che abbiano già assolto l’obbligo scolastico, finalizzato a realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro e ad agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro e che possono aver luogo nell’ambito di percorsi di inserimento/reinserimento lavorativo. Il quadro normativo che disciplina l’istituto, tuttavia, non è del tutto compatibile con le fattispecie di tirocini formativi e di orientamento non curriculari da espletarsi in territorio straniero, nonché al di fuori dei confini nazionali ma in territorio italiano, quali ad esempio i tirocini attivati presso le ambasciate.
Per esse, trova evidentemente applicazione, in virtù del principio di territorialità, la normativa del Paese estero dove viene realizzato il tirocinio stesso o specifiche convenzioni tra l’Italia ed il Paese estero. Tuttavia, nel caso di tirocini non curriculari, svolti presso le ambasciate ovvero all’esterno dei confini nazionali, ma in territorio italiano, non può trovare applicazione il principio di territorialità e tantomeno è rintracciabile una disciplina regionale di riferimento. In questa ultima ipotesi, appare possibile configurare una fattispecie di tirocinio “sui generis” regolata anzitutto dalla convenzione tra soggetto promotore e soggetto ospitante.

Collocamento disabili nelle aziende di vigilanza, prevenzione e primo intervento antincendio

 

Con riferimento alle aziende che svolgono attività di vigilanza, prevenzione e primo intervento antincendio, la determinazione della base di computo, ai fini del rispetto degli obblighi occupazionali del personale disabile, deve effettuarsi, in linea di prinicipio, secondo gli ordinari criteri di calcolo.

Le norme per il collocamento dei lavoratori diversamente abili si applicano al solo personale impiegato in ruoli di tipo amministrativo, per quanto concerne i servizi di polizia, protezione civile e difesa nazionale. Ciò premesso, tale limitazione non può riferirsi anche alle aziende che svolgono attività di vigilanza, prevenzione e primo intervento antincendio, sia in ambito “terrestre” – ovvero presso teatri, musei, impianti sportivi, mostre, congressi e manifestazioni in genere ed impianti industriali – sia nei settori demaniale, marittimo e aeroportuale, ivi comprese le navi ed i natanti in genere.
In particolare, la limitazione è dettata in considerazione delle modalità di svolgimento delle attività di polizia, protezione civile e difesa nazionale, le quali risultano strettamente connesse a situazioni di emergenza, nonché volte alla salvaguardia di interessi di carattere generale costituenti espressione di valori costituzionali quali, tra gli altri, l’incolumità e l’ordine pubblico, la salute e la salubrità ambientale. Sicchè, nonostante i servizi specialistici di prevenzione e primo intervento antincendio possano essere assimilati alle attività contemplate nell’ambito dei servizi di polizia, sarebbe possibile l’estensione della disposizione solo laddove le aziende in questione espletino l’attività di vigilanza in via esclusiva. Peraltro, le attività citate si estrinsecano perlopiù nell’espletamento di mansioni di semplice attesa e custodia.

Al via il fondo di assistenza sanitaria perl’editoria e la grafica

 

Dall’1/6/2013 è attivo il Fondo di assistenza sanitaria per i dipendenti dell’industria grafica ed editoriale. Ad usufruire delle prestazioni, a partire da gennaio 2014, saranno anche i lavoratori a cui si applica il CCNL Carta industria.

Il Fondo “Salute sempre” costituito il 17/12/2012 stabilisce che

– dall’1/6/2013 gli aventi diritto potranno godere delle prestazioni previste;

– per il solo anno 2013 l’iscrizione al Fondo è automatica per tutti i lavoratori con contratto a tempo indeterminato che non benediciano già di forme di assistenza sanitaria integrativa derivanti da specifici accordi aziendali;

– le aziende dovranno, entro il 10/5/2013, effettuare l’iscrizione obbligatoria mediante compilazione del modulo elettronico disponibile sul sito www.salutesempre .it,

– dall’1/1/2014 potranno confermare l’iscrizione, su base volontaria, i lavoratori con contratto a tempo indeterminato che non beneficiano di altre forme di assistenza aziendale;

– per l’anno 2013 l’azienda dovrà versare al fondo un contributo di 10 euro mensili per ogni dipendente, che però a decorrere dal 2014 sarà suddiviso tra azienda e lavoratore con le rispettive percentuali del 70% e del 30%;

– sono escluse dall’obbligo contrattuale tutte le aziende che hanno già forme di assistenza sanitaria integrativa in favore dei loro dipendenti.

– a partire dall’1/1/2014 anche ai dipendenti a cui si applica il CCNL Carta industria potranno iscriversi al fondo.

Si rende noto che gli interessati potranno consultare la Guida al Piano Sanitario collegandosi al sito www.salutesempre .it, dove potranno trovare tutte informazioni utili in merito all’elenco delle prestazioni, alle strutture convenzionate, ai contributi ecc.

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