EDILI: Accordo per la costituzione di un unico Fondo Nazionale per l’erogazione APE

Firmato, il giorno 15/9/2015, tra ANCE, ACI PL, ANAEPA CONFARTIGIANATO, CNA COSTRUZIONI, CASARTIGIANI, CLAAI, ANIEM CONFIMI, CONFAPI ANIEM e FENEAL-UIL, FILCA-CISL, FILLEA-CGIL, l’accordo per la costituzione di un unico Fondo Nazionale per l’erogazione dell’APE, che sarà alimentato dalle imprese destinatarie di tutti i Contratti Collettivi dell’Edilizia (Industria, Cooperative, Artigianato e Piccola Industria)

Tutte le parti firmatarie dei Contratti Collettivi Nazionali per tutti i settori dell’Edilizia, avendo convenuto sulla necessità di una regolamentazione nazionale dell’Ape e sulla necessità della costituzione di un Fondo Nazionale Anzianità Professionale Edile, con il nuovo accordo hanno stabilito quanto segue:

1. il Fondo unico sarà alimentato dalle contribuzioni di tutte le imprese che applicano i contratti collettivi stipulati dalle Associazioni datoriali sottoscritte, a far data dall’1/10/2015;

2. rimane confermata per le Casse Edili costituite dall’Ance e dalla Cooperazione, la contribuzione al Fnape prevista a decorrere dall’1/10/2014 dal CCNL dell’1/7/2014, per tutti i lavoratori iscritti a tali Casse;

3. per le Casse di cui al punto 2), l’erogazione Ape di maggio 2016 sarà effettuata dal Fondo unico secondo le modalità previste dal contratto “industria” e ” cooperazione” dell’1/7/2014. Per le Casse Edili artigiane e le Edilcasse, l’erogazione Ape 2016 sarà effettuata dalle stesse secondo le modalità attualmente in essere;

4. è data comunque facoltà alle Casse Edili artigiane ed alle Edilcasse di convergere sul Fondo nazionale in data antecedente all’1/10/2015, con l’adozione, dal 1/10/2014, con accordo contrattuale, delle aliquote contributive risultanti dall’elaborazione della CNCE. In questo caso, l’erogazione Ape maggio 2016 sarà effettuata secondo le modalità previste al comma uno del punto 3, previa armonizzazione delle specifiche normative contrattuali;

5. di prevedere che le Casse Edili artigiane e le Edilcasse possano aderire, previo accordo tra le parti sociali territoriali (da sottoporre alle rispettive parti nazionali), successivamente alla data dell’1/10/2015 al Fondo unico nazionale, previa verifica della complessiva sostenibilità finanziaria da parte delle Associazioni nazionali sottoscritte;

Infine le parti firmatarie, hanno disposto la nullità di qualsiasi accordo territoriale difforme rispetto alla regolamentazione appena definita.

Modificati i termini di trasmissione della “Voluntary disclosure”

17 sett 2015 La trasmissione della relazione di accompagnamento all’istanza di accesso alla procedura e della relativa documentazione a supporto può essere effettuata fino a 30 giorni dalla data di presentazione della prima o unica istanza (Agenzia delle entrate – provvedimento 14 settembre 2015, n. 116808, comunicato 14 settembre 2015)

L’Agenzia ha tenuto conto delle difficoltà che i contribuenti potrebbero incontrare nel reperire la documentazione e le informazioni relative ad annualità per le quali è scaduto il termine per l’accertamento, che, ai fini della causa di non punibilità prevista dalla procedura di collaborazione volontaria, possono essere considerate oggetto della procedura di collaborazione volontaria, pertanto, ha previsto che la trasmissione della relazione di accompagnamento all’istanza di accesso alla procedura e della relativa documentazione a supporto può essere effettuata fino a 30 giorni dalla data di presentazione della prima o unica istanza. Anche coloro che presenteranno l’istanza a ridosso della scadenza potranno quindi avvalersi di 30 giorni per trasmettere la relazione e l’intera documentazione.
Gli imponibili, le imposte e le ritenute correlati alle attività dichiarate nell’ambito della procedura di collaborazione volontaria per i quali è scaduto il termine per l’accertamento devono essere evidenziati nella relazione e nella documentazione, per potersi considerare oggetto della procedura ai fini della causa di non punibilità.
Coloro che hanno già presentato la relazione di accompagnamento e che intendono considerare oggetto della procedura imponibili, imposte e ritenute per i quali è scaduto il termine per l’accertamento e correlati alle attività dichiarate nell’ambito della stessa devono integrare la relazione e la documentazione entro 30 giorni dal 14 settembre 2015.
Entro trenta giorni dalla data di esecuzione dei versamenti relativi alla voluntary disclosure, l’Agenzia delle Entrate deve comunicare all’Autorità giudiziaria la conclusione della procedura di collaborazione volontaria, affinché questa informazione sia utilizzata per l’applicazione delle cause di non punibilità. Per poter assolvere in maniera esaustiva ai prescritti obblighi comunicativi nei confronti dell’Autorità giudiziaria, il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 14 settembre 2015 ha previsto la possibilità di indicare nella relazione (anche se già presentata) gli elementi relativi alle annualità non più accertabili, ma correlati alle attività dichiarate nell’ambito della procedura di collaborazione volontaria, concedendo più tempo per l’invio della stessa.
Non si tratta, quindi, di un adempimento ulteriore, ma di una facoltà che consente al contribuente di evidenziare da subito all’Amministrazione finanziaria la sussistenza di cause di non punibilità per anni ricadenti fuori dal perimetro della voluntary e che può essere facilmente assolta anche attraverso la produzione di documenti attestanti la situazione patrimoniale al 31 dicembre dei periodi d’imposta coinvolti e comunque non anteriori al 2008.

Ancora istruzioni dall’Inps sull’applicazione dell’Accordo Italia-Turchia

A seguito dell’entrata in vigore dell’Accordo Italia-Turchia in materia di previdenza sociale, l’Inps fornisce le prime istruzioni operative in materia di prestazioni in denaro di maternità e malattia, compresa la tubercolosi, e di disoccupazione.

Come noto, dal 1° agosto 2015 è entrato in vigore l’Accordo bilaterale tra Italia e Turchia sulla previdenza sociale, il quale sostituisce la Convenzione Europea sulla sicurezza sociale del Consiglio d’Europa e il relativo accordo complementare che prevedeva quali parti contraenti, avendo ratificato la Convenzione medesima, anche Austria, Paesi Bassi, Lussemburgo, Portogallo, Spagna e Belgio.
L’Accordo si applica ai lavoratori dipendenti, autonomi, dipendenti pubblici e agli iscritti alla Gestione separata. Peraltro, il campo di applicazione soggettivo si estende a tutte le persone assicurate a prescindere dalla loro nazionalità, mentre la Convenzione europea si applicava solo ai cittadini degli Stati contraenti.
Con riferimento alle prestazioni di maternità e malattia in denaro, ivi compresa la tubercolosi, l’Accordo prevede che, qualora la legislazione di una delle Parti Contraenti subordini il riconoscimento delle prestazioni al completamento di determinati periodi di assicurazione, l’Istituzione competente di tale Parte è tenuta a prendere in considerazione i periodi di assicurazione, che non siano coincidenti, compiuti in virtù della legislazione dell’altra Parte Contraente, come se fossero periodi maturati in base alla legislazione da essa applicata. Tuttavia, la totalizzazione può essere effettuata solo se la persona interessata, al momento del verificarsi dell’evento (malattia, tubercolosi o maternità), risulti assicurata ai sensi della legislazione della Parte Contraente a carico della quale la prestazione è richiesta. In ogni caso, requisiti e modalità di erogazione delle prestazioni sono determinati in base alla legislazione dello Stato che eroga la prestazione.
L’Accordo Italia-Turchia si estende anche all’assicurazione contro la disoccupazione e detta disposizioni sull’acquisizione del diritto alle prestazioni. In particolare, anche a tal proposito si dispone la totalizzazione dei periodi assicurativi completati in virtù della legislazione dell’altra Parte, a condizione che detti periodi non si sovrappongano. Ed ancora, importo, durata e modalità di pagamento delle prestazioni sono determinate in base alla legislazione applicata dall’Istituzione che eroga la prestazione.

Contratti di solidarietà e riduzione contributiva

È prevista riduzione contributiva in favore delle imprese che stipulano o abbiano in corso contratti di solidarietà, per le quali risultino individuati strumenti intesi a realizzare un miglioramento della produttività di entità analoga allo sgravio contributivo spettante sulla base dell’accordo ovvero di un piano di investimenti finalizzato a superare le inefficienze gestionali o del processo produttivo. Lo sgravio è riconosciuto nella misura del 35% della contribuzione a carico del datore di lavoro dovuta per i lavoratori interessati alla riduzione dell’orario di lavoro in misura superiore al 20%.

La riduzione contributiva è concessa mediante apposito decreto del Ministero del lavoro, previa verifica dei presupposti richiesti, per un periodo non superiore alla durata del contratto di solidarietà e, comunque, non superiore a ventiquattro mesi.
L’impresa produce la relativa istanza, unitamente al contratto di solidarietà ed alla documentazione nella quale risulteranno individuati gli strumenti preordinati al miglioramento della produttività e all’eventuale piano degli investimenti programmati, alla Direzione Generale degli ammortizzatori sociali e incentivi all’occupazione del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.
Detta istanza deve essere proposta entro e non oltre trenta giorni successivi alla stipula del contratto di solidarietà oppure – per i contratti di solidarietà in corso alla data di pubblicazione della circolare del Ministero del lavoro e delle politiche sociali che definirà le modalità telematiche di presentazione delle stesse – entro e non oltre trenta giorni successivi a tale data.
La domanda deve essere contestualmente trasmessa all’Inps ed eventualmente anche all’Inpgi – per i datori di lavoro iscritti a tale ultima gestione previdenziale – che, nei successivi trenta giorni, d’intesa tra loro, comunicheranno alla Direzione Generale degli ammortizzatori sociali e incentivi all’occupazione del Ministero del lavoro la quantificazione dell’onere connesso allo sgravio contributivo richiesto. La domanda medesima deve essere contestualmente inviata anche alla Direzione Territoriale del Lavoro competente ad effettuare gli accertamenti ispettivi previsti.

La quantificazione dell’onere connesso allo sgravio contributivo è effettuata sulla base delle retribuzioni percepite nel corso dell’anno precedente dai lavoratori coinvolti dalle riduzioni orarie, rivalutate all’anno di fruizione del beneficio, nonché sulla base della riduzione oraria disposta nel contratto di solidarietà.
Il provvedimento di concessione o diniego dello sgravio contributivo viene adottato da parte della Direzione Generale degli ammortizzatori sociali e incentivi all’occupazione del Ministero del lavoro entro centoventi giorni successivi alla ricezione della domanda, nei limiti della quantificazione disposta, a condizione che sia rispettato, anche in termini previsionali, il limite di spesa previsto. Tale provvedimento viene emesso per periodi non superiori a dodici mesi e trasmesso all’Inps e all’Inpgi.
Laddove gli accertamenti ispettivi rilevassero la mancata o inesatta adozione degli strumenti preordinati a realizzare il miglioramento della produttività, la Direzione Generale degli ammortizzatori sociali e incentivi all’occupazione invita l’impresa a fornire le proprie giustificazioni entro il termine di trenta giorni. Decorso il predetto termine, ove la Direzione Generale degli ammortizzatori sociali e incentivi all’occupazione ritenesse di non poter accogliere le giustificazioni fornite, entro i successivi trenta giorni provvede a rimuovere, anche solo parzialmente, in sede di autotutela, il provvedimento di concessione dello sgravio. Il provvedimento di autotutela viene trasmesso all’Inps e all’Inpgi ai fini del recupero delle somme indebitamente non versate in conseguenza del provvedimento di sgravio rimosso.

Postel e PosteMobile: previsto premio di produzione 2015

 

 

Siglati il 9/9/2015, tra Postel e PosteMobile e la SLC-CGIL, la SLP-CISL, la UILposte, la FAILP-CISAL, la CONFSAL Com.ni, la UGL Com.ni, gli accordi che hanno previsto il premio di produzione (PDR) 2015, completando così la fase dei rinnovi dei Premi per le aziende del Gruppo Poste Italiane Spa.

Sostanzialmente i suddetti accordi confermano i rispettivi impianti dei Premi 2014 variando gli obiettivi di produttività, considerata la fase di transizione necessaria per l’implementazione del Piano Industriale “Poste 2020”, che ha delineato per il periodo 2015-2019 le strategie e gli obiettivi di sviluppo dell’azienda Poste italiane.

Erogazione del premio di risultato Postel Spa
L’erogazione del premio di risultato avverrà esclusivamente nel caso in cui sia raggiunta la soglia di accesso dell’indicatore di redditività.
Con le competenze del mese di settembre 2015 è prevista la corresponsione con riserva, a titolo di anticipazione delle risultanze attese per l’anno di riferimento, di una quota pari al 30% degli importi economici del premio di risultato indicati nella seguente tabella. Con le competenze del mese di giugno 2016, ed in coerenza con i tempi di approvazione del bilancio, è prevista la liquidazione del conguaglio degli importi complessivi di premio di risultato relativi all’esercizio 2015, pari alla differenza (positiva o negativa) tra l’importo spettante a livello individuale e quanto erogato a titolo di anticipazione per l’anno precedente.

Livelli

Personale di staff

Personale di produzione

A1 1690 1785
A2 1607 1697
B 1767 1867
C 1766 1866
D 1759 1859
E 1796 1898

Il suddetto premio di risultato per l’esercizio 2015 verrà determinato ed erogato nei confronti del personale dipendente di Postel s.p.a. con contratto a tempo indeterminato e di apprendistato che abbia superato il periodo di prova e che risulti in forza alla data del 31 dicembre dell’anno di riferimento ed alla data di erogazione del premio.
Per quanto concerne i criteri di attribuzione individuale del premio di risultato al personale sopra indicato, le Parti convengono che ogni ora di assenza dal servizio – fatta eccezione di quelle per ferie, congedo matrimoniale, permessi ex festività soppresse, permessi retribuiti concessi a vario titolo, permessi sindacali, infortuni sul lavoro, malattie dovute a patologie di particolare gravità e ricoveri ospedalieri, ivi ricomprendendo i periodi di prognosi che vi si riconnettono, nonché congedo di maternità per un periodo di cinque mesi, ed eventuali periodi di interdizione anticipata – riduce il premio in ragione di 1/2080 degli importi unitari annui lordi.
In caso di passaggio al livello inquadramentale superiore, il premio compete pro-quota in relazione agli specifici periodi di permanenza in ciascun livello.
Infine, gli importi del premio di risultato non concorrono a determinare il TFR (trattamento di fine rapporto) e non concorrono a formare retribuzione utile per il calcolo delle maggiorazioni per lavoro notturno, straordinario e festivo con o senza riposo compensativo, né per altri istituti retributivi indiretti o differiti.

Erogazione del premio di risultato PosteMobile Spa
Premesso che l’erogazione del premio avverrà esclusivamente nel caso in cui si sia raggiunta la soglia di accesso, pari all’85%, dell’indicatore di redditività “EBIT di PosteMobile” (indicatore di accesso), il premio non concorre alla determinazione del trattamento di fine rapporto e verrà determinato ed erogato nei confronti del personale dipendente da PosteMobile S.p.A. con contratto a tempo indeterminato e di apprendistato, che risulti in forza alla data del 31/12/2015 e che sia in servizio ed abbia superato il periodo di prova alla data di erogazione del premio.
Con le competenze del mese di settembre 2015 ci sarà la corresponsione, con riserva a titolo di anticipazione delle risultanze attese per l’anno di riferimento, di una quota pari al 50% dell’importo economico complessivo del premio indicato nelle seguenti tabelle allegate corrispondente al target 100%.

Livello

Personale Staff

F 786,00
E 1.059,97
D 1.197,40
C 1.197,40
B 1.226,82
A2 1.882,37
A1 2.478,82

 

Livello

Personale Produzione

F 922,57
E 1.419,54
Apprendisti D 1.297,88
D 1.526,93
C 1.603,55
B 1.642,98
A2 1.968,07
A1 2.564,53

 

Mentre, con le competenze del mese di giugno 2016 ed in coerenza con i tempi di approvazione del bilancio, liquidazione del conguaglio degli importi complessivi di premio relativi al 2015, pari alla differenza, positiva o negativa, tra l’importo spettante a livello individuale e quanto già erogato a titolo di anticipo per l’anno considerato.
Per quanto concerne i criteri di attribuzione individuale del premio al personale con contratto a tempo indeterminato e di apprendistato, si conviene che ogni giornata di assenza dal servizio – fatta eccezione di quelle per ferie, congedo matrimoniale, permessi ex festività soppresse, permessi retribuiti concessi a vario titolo, permessi sindacali, infortuni sul lavoro, malattie dovute a patologie di particolare gravità e ricoveri ospedalieri, ivi ricomprendendo i periodi di prognosi che vi si riconnettono, nonché congedo di maternità per un periodo di cinque mesi, ed eventuali periodi di interdizione anticipata – riduce il premio in ragione di 1/312 nei confronti del personale che effettua un orario distribuito su 6 giorni lavorativi settimanali, ovvero di 1/260 nei confronti di quello che effettua un orario distribuito su 5 giorni lavorativi settimanali, dell’importo unitario annuo lordo stabilito.
Nel caso di inizio del rapporto di lavoro a tempo indeterminato e di apprendistato in corso d’anno, il premio compete in ragione dei giorni di servizio effettivamente prestati nel corso dell’anno medesimo.
Nel caso di passaggio al livello retributivo superiore nel corso dell’anno, il premio compete pro-quota in relazione agli specifici periodi di permanenza in ciascun livello. Analogo criterio si applica in caso di passaggio a diversi settori di attività.