Mancato adempimento dell’obbligo di repechage

18 sett 2013 Se, in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, basato su circostanze realmente esistenti, il datore di lavoro non adempie all’obbligo di repechage, non spetta la reintegrazione nel posto di lavoro, ma si applica il regime indennitario previsto dallo Statuto dei lavoratori.

Nella specie, un lavoratore, licenziato per giustificato motivo oggettivo a seguito della cessazione dell’appalto riguardante il servizio di portierato presso una società, lamentava, oltre alla omessa attivazione della procedura conciliativa, la mancata dimostrazione dell’inutilizzabilità della prestazione lavorativa in altri servizi di portierato gestiti dalla stessa società al momento dell’irrogazione del licenziamento.
Detta società, infatti, gravata dall’onere di dimostrare di aver adempiuto all’obbligo di repechage, si era limitata ad affermare che, sui singoli appalti il personale occupato era già sufficiente al momento del licenziamento e di non aver potuto, al momento del recesso, offrire una nuova postazione lavorativa in presenza di organico completo con riferimento a mansioni compatibili con la professionalità e lo stato di salute del ricorrente.
Ebbene, al riguardo, il Giudice del lavoro ha affermato che, il mancato adempimento dell’obbligo di repechage esula dal concetto di “fatto posto a fondamento del licenziamento”, condizione prevista dalla nuova normativa ai fini dell’applicazione della tutela reintegratoria e, viceversa deve essere ricollegato alle “altre ipotesi” in cui il medesimo Giudice, pur accertando profili di illegittimità del licenziamento, dichiara comunque il rapporto di lavoro risolto e si limita a condannare il datore di lavoro a risarcire il danno.
Pertanto, è stato ritenuto equo quantificare l’indennità risarcitoria nel limite minimo di 12 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto, oltre rivalutazione monetaria ed interessi legali dal dovuto al saldo.

Incentivi per nuove assunzioni a tempo indeterminato

18 sett 2013 L’incentivo previsto dal cd. Pacchetto lavoro per i datori di lavoro che assumono, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, lavoratoridi età compresa tra i 18 ed i 29 anni, sarà riconosciuto per le assunzioni intervenute a decorrere dalla data del 7 agosto 2013, data di emanazione del decreto di riprogrammazione delle risorse del Piano Azione Coesione, e fino al 30 giugno 2015.

In particolare, ai fini del riconoscimento di tale incentivo: i lavoratori devono essere privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi ovvero devono essere privi di un diploma di scuola media superiore o professionale.
Il beneficio è pari a un terzo della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, per un periodo di 18 mesi, ed è corrisposto al datore di lavoro unicamente mediante conguaglio nelle denunce contributive mensili del periodo di riferimento, fatte salve le diverse regole vigenti per il versamento dei contributi in agricoltura.
L’agevolazione è, inoltre, corrisposta, per un periodo di 12 mesi, ed entro i limiti di 650 euro mensili per lavoratore, nel caso di trasformazione con contratto a tempo indeterminato, sempre che ricorrano le condizioni previste, con esclusione dei lavoratori in riferimento ai quali i datori di lavoro hanno comunque già beneficiato dell’incentivo di 18 mesi.
L’agevolazione medesima è, tuttavia, esclusa per i datori di lavoro domestico.

L’Inps riconosce l’incentivo in argomento in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande cui abbia fatto seguito l’effettiva stipula del contratto che dà titolo all’agevolazione e, in caso di insufficienza delle risorse indicate, valutata anche su base pluriennale con riferimento alla durata dell’incentivo, l’Istituto non prende più in considerazione ulteriori istanze con riferimento alla regione per la quale è stata verificata tale insufficienza di risorse, fornendo immediata comunicazione anche attraverso il proprio sito internet istituzionale.

Prossimo il termine di presentazione del 770

17 SETT 2013 Entro il 20 settembre 2013 deve essere presentata la dichiarazione dei sostituti d’imposta relativa all’anno 2012. Tale termine di presentazione è frutto dello slittamento previsto dal D.P.C.M. del 24 luglio 2013 che in virtù delle generali esigenze manifestate dalle aziende e dai professionisti ha posticipato il termine di presentazione fissato per il 31 luglio 2013.

Per le modalità di presentazione nulla è cambiato. Il modello 770 deve essere presentato in via telematica, direttamente ovvero tramite i seguenti soggetti incaricati:

– gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro;
– i soggetti iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria;
– le associazioni sindacali di categoria tra imprenditori indicate nell’articolo 32, comma 1, lettere a), b) e c), del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241;
– i centri di assistenza fiscale per le imprese e per i lavoratori dipendenti e pensionati.

Nell’ambito dei gruppi societari, in cui almeno una società o ente sia obbligato alla presentazione della dichiarazione in via telematica, la trasmissione può essere effettuata da uno o più soggetti dello stesso gruppo attraverso il servizio telematico Entratel.

LAVORO IN SOMMINISTRAZIONE: IPOTESI DI ACCORDO 10/9/2013

Sottoscritta, il 10/9/2013, tra ASSOLAVORO, NIDIL-CGIL, FELSA-CISL e UILTEMP, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL del 24/7/2008. L’ipotesi sarà sottoposta alle valutazioni degli organi dirigenti delle parti stipulanti e delle assemblee dei lavoratori che si terranno nei luoghi di lavori nei prossimi giorni.

Il nuovo accordo, che mira a:
– rafforzare le relazioni sindacali come base imprescindibile della crescita del settore rafforzando le articolazioni territoriali;
– consolidare, rafforzare e innovare la bilateralità nelle sue articolazioni;
– creare un sistema welfare sempre più inclusivo;
ha previsto alcune novità, tra le quali si segnalano le seguenti:

Trasformazione a tempo indeterminato
L’attuale sistema obbligatorio di trasformazione a tempo indeterminato, previsto dall’art. 43 del CCNL 24/7/2008, viene sostituito con un sistema incentivante.
A fronte di un contratto di somministrazione a tempo determinato viene riconosciuto un incentivo di 750,00 euro alla Agenzia che assume il lavoratore a tempo indeterminato, indipendentemente si tratti di assunzione ab initio o trasformazione. Tale incentivo viene erogato trascorsi 12 mesi dall’assunzione e successivamente riconosciuto ogni 12 mesi fino ad un massimo di 36 mesi dalla data di assunzione a tempo indeterminato.
Le risorse sono rese disponibili dalla bilateralità fino a copertura di un massimo di 1000 nuove assunzioni a tempo indeterminato ogni anno solare.
In via transitoria le previsioni di cui all’art. 43 del CCNL 24/7/2008, si applicano ai lavoratori in somministrazione che abbiano maturato 24 mesi continuativi o 30 cumulativi alla data del 30/9/2012.
E’ vietato il licenziamento per i 12 mesi successivi all’assunzione a tempo indeterminato, comprensivi della prevista procedura per mancanza di occasioni di lavoro e fatte salve le ipotesi di giusta causa o giustificato motivo soggettivo, solo per i lavoratori per i quali sia stato percepito \ l’incentivo normativo.

Trattamento retributivo
Si conferma, come sistema di calcolo generale obbligatorio, il principio della paga oraria con il metodo del “divisore unico”, come individuato dal CCNL del 24/7/2008, principio che vale per tutti i lavoratori sia a tempo determinato che a tempo indeterminato.
Al fine di garantire un’adeguata trasparenza ed equiparazione con i dipendenti degli utilizzatori, alle ApL è consentito poter applicare, in alternativa al sistema della paga oraria con divisore unico, il metodo della retribuzione mensilizzata (ovvero la modalità di calcolo applicato dall’utilizzatore). Tale modalità potrà quindi essere utilizzata al fine di rendere omogenee le buste paga dei somministrati con quelle dell’utilizzatore.
Una volta effettuata, tale scelta di metodo di calcolo diventa definitiva e non opzionabile volta per volta per ogni singolo utilizzatore.
La retribuzione dei lavoratori viene quindi determinata in misura fissa mensile sulla base delle tabelle retributive dei diversi CCNL degli utilizzatori integrate da accordi collettivi territoriali, aziendali o individuali.
Il criterio generale di calcolo prevede l’utilizzo del divisore giornaliero dell’utilizzatore 26.

Scatti di anzianità
Per tutti i lavoratori gli scatti di anzianità sono erogati in conformità al raggiungimento dei periodi di maturazione previsti dal CCNL dell’utilizzatore anche nei casi di missioni rinnovate nell’arco di 15 giorni. Il periodo previsto per la maturazione degli scatti di anzianità è riportato sul contratto di assunzione del lavoratore.

Periodo di prova
L’ipotesi di accordo prevede che in caso di trasformazione del contratto a termine in contratto a tempo indeterminato il periodo di prova non deve essere apposto e che esso viene elevato a 30 giorni di calendario nel caso di missioni che prevedano un contratto di assunzione pari o superiore a 12 mesi.

Somministrazione a tempo determinato con monte ore garantito (MOG)
Per agevolare l’utilizzo della somministrazione di lavoro in alcuni settori che maggiormente necessitano di rapporti di lavoro compatibili con le reali esigenze delle aziende utilizzatrici, si sperimenta una modalità propria di utilizzo del contratto di somministrazione a tempo determinato. n via sperimentale vengono individuati i settori del Turismo, GDO, Logistica, Alimentare, Agricoltura, TLC e Servizi alla Persona.
Pertanto si dispone che possono essere stipulati contratti di lavoro a tempo determinato, della durata minima di 3 mesi, garantendo al lavoratore una retribuzione minima pari al 25% su base mensile dell’orario di lavoro normale (a tempo pieno) applicato presso l’azienda utilizzatrice nel rispetto del principio di parità di trattamento retributivo.

Le ore eccedenti il monte ore minimo garantito rappresentano lavoro supplementare fino a concorrenza del normale orario di lavoro a tempo pieno applicato nell’azienda utilizzatrice: tale lavoro supplementare non è soggetto a maggiorazioni e non prevede per il lavoratore alcun obbligo di disponibilità alla chiamata dell’Agenzia. La retribuzione corrisposta per il lavoro supplementare matura tutti gli istituti di legge al pari dell’ora ordinaria.
Le ore eccedenti il lavoro supplementare rappresentano lavoro straordinario e sono soggette a tutte le maggiorazioni previste per tale istituto dal contratto collettivo effettivamente applicato nell’azienda utilizzatrice.

Apprendistato professionalizzante in somministrazione
L’apprendista viene assunto a tempo indeterminato dall’Agenzia mediante un contratto di apprendistato professionalizzante, svolto secondo un percorso formativo eseguito presso il medesimo utilizzatore e redatto in forma scritta, sulla base di quanto previsto in materia dal Testo Unico sull’apprendistato e con specifico riferimento a quanto previsto dall’art. 23 del CCNL 24/7/2008.
La retribuzione, l’inquadramento e l’orario di lavoro dell’apprendista sono disciplinati dalle norme del contratto collettivo applicato dall’impresa utilizzatrice, in armonia con le disposizioni legislative e contrattuali vigenti in materia.

IPOTESI DI ACCORDO PER IL RINNOVO DEL CCNL DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE

Sottoscritta, il 10/9/2013, tra ASSOLAVORO, NIDIL-CGIL, FELSA-CISL e UILTEMP, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL del 24/7/2008. L’ipotesi sarà sottoposta alle valutazioni degli organi dirigenti delle parti stipulanti e delle assemblee dei lavoratori che si terranno nei luoghi di lavori nei prossimi giorni.

Il nuovo accordo, che mira a:
– rafforzare le relazioni sindacali come base imprescindibile della crescita del settore rafforzando le articolazioni territoriali;
– consolidare, rafforzare e innovare la bilateralità nelle sue articolazioni;
– creare un sistema welfare sempre più inclusivo;
ha previsto alcune novità, tra le quali si segnalano le seguenti:

Trasformazione a tempo indeterminato
L’attuale sistema obbligatorio di trasformazione a tempo indeterminato, previsto dall’art. 43 del CCNL 24/7/2008, viene sostituito con un sistema incentivante.
A fronte di un contratto di somministrazione a tempo determinato viene riconosciuto un incentivo di 750,00 euro alla Agenzia che assume il lavoratore a tempo indeterminato, indipendentemente si tratti di assunzione ab initio o trasformazione. Tale incentivo viene erogato trascorsi 12 mesi dall’assunzione e successivamente riconosciuto ogni 12 mesi fino ad un massimo di 36 mesi dalla data di assunzione a tempo indeterminato.
Le risorse sono rese disponibili dalla bilateralità fino a copertura di un massimo di 1000 nuove assunzioni a tempo indeterminato ogni anno solare.
In via transitoria le previsioni di cui all’art. 43 del CCNL 24/7/2008, si applicano ai lavoratori in somministrazione che abbiano maturato 24 mesi continuativi o 30 cumulativi alla data del 30/9/2012.
E’ vietato il licenziamento per i 12 mesi successivi all’assunzione a tempo indeterminato, comprensivi della prevista procedura per mancanza di occasioni di lavoro e fatte salve le ipotesi di giusta causa o giustificato motivo soggettivo, solo per i lavoratori per i quali sia stato percepito \ l’incentivo normativo.

Trattamento retributivo
Si conferma, come sistema di calcolo generale obbligatorio, il principio della paga oraria con il metodo del “divisore unico”, come individuato dal CCNL del 24/7/2008, principio che vale per tutti i lavoratori sia a tempo determinato che a tempo indeterminato.
Al fine di garantire un’adeguata trasparenza ed equiparazione con i dipendenti degli utilizzatori, alle ApL è consentito poter applicare, in alternativa al sistema della paga oraria con divisore unico, il metodo della retribuzione mensilizzata (ovvero la modalità di calcolo applicato dall’utilizzatore). Tale modalità potrà quindi essere utilizzata al fine di rendere omogenee le buste paga dei somministrati con quelle dell’utilizzatore.
Una volta effettuata, tale scelta di metodo di calcolo diventa definitiva e non opzionabile volta per volta per ogni singolo utilizzatore.
La retribuzione dei lavoratori viene quindi determinata in misura fissa mensile sulla base delle tabelle retributive dei diversi CCNL degli utilizzatori integrate da accordi collettivi territoriali, aziendali o individuali.
Il criterio generale di calcolo prevede l’utilizzo del divisore giornaliero dell’utilizzatore 26.

Scatti di anzianità
Per tutti i lavoratori gli scatti di anzianità sono erogati in conformità al raggiungimento dei periodi di maturazione previsti dal CCNL dell’utilizzatore anche nei casi di missioni rinnovate nell’arco di 15 giorni. Il periodo previsto per la maturazione degli scatti di anzianità è riportato sul contratto di assunzione del lavoratore.

Periodo di prova
L’ipotesi di accordo prevede che in caso di trasformazione del contratto a termine in contratto a tempo indeterminato il periodo di prova non deve essere apposto e che esso viene elevato a 30 giorni di calendario nel caso di missioni che prevedano un contratto di assunzione pari o superiore a 12 mesi.

Somministrazione a tempo determinato con monte ore garantito (MOG)
Per agevolare l’utilizzo della somministrazione di lavoro in alcuni settori che maggiormente necessitano di rapporti di lavoro compatibili con le reali esigenze delle aziende utilizzatrici, si sperimenta una modalità propria di utilizzo del contratto di somministrazione a tempo determinato. n via sperimentale vengono individuati i settori del Turismo, GDO, Logistica, Alimentare, Agricoltura, TLC e Servizi alla Persona.
Pertanto si dispone che possono essere stipulati contratti di lavoro a tempo determinato, della durata minima di 3 mesi, garantendo al lavoratore una retribuzione minima pari al 25% su base mensile dell’orario di lavoro normale (a tempo pieno) applicato presso l’azienda utilizzatrice nel rispetto del principio di parità di trattamento retributivo.

Le ore eccedenti il monte ore minimo garantito rappresentano lavoro supplementare fino a concorrenza del normale orario di lavoro a tempo pieno applicato nell’azienda utilizzatrice: tale lavoro supplementare non è soggetto a maggiorazioni e non prevede per il lavoratore alcun obbligo di disponibilità alla chiamata dell’Agenzia. La retribuzione corrisposta per il lavoro supplementare matura tutti gli istituti di legge al pari dell’ora ordinaria.
Le ore eccedenti il lavoro supplementare rappresentano lavoro straordinario e sono soggette a tutte le maggiorazioni previste per tale istituto dal contratto collettivo effettivamente applicato nell’azienda utilizzatrice.

Apprendistato professionalizzante in somministrazione
L’apprendista viene assunto a tempo indeterminato dall’Agenzia mediante un contratto di apprendistato professionalizzante, svolto secondo un percorso formativo eseguito presso il medesimo utilizzatore e redatto in forma scritta, sulla base di quanto previsto in materia dal Testo Unico sull’apprendistato e con specifico riferimento a quanto previsto dall’art. 23 del CCNL 24/7/2008.
La retribuzione, l’inquadramento e l’orario di lavoro dell’apprendista sono disciplinati dalle norme del contratto collettivo applicato dall’impresa utilizzatrice, in armonia con le disposizioni legislative e contrattuali vigenti in materia.

Codici sanzioni per decadenza da rateazione

Con le disposizioni in materia di “Concentrazione della riscossione nell’accertamento” è stato introdotto il principio di esecutività degli avvisi di accertamento ai fini delle imposte sui redditi, dell’IRAP e dell’IVA, nonché dei connessi provvedimenti di irrogazione delle sanzioni, attraverso la previsione dell’intimazione di pagamento contenuta nei medesimi atti.

La norma, introdotta con lo scopo di semplificare e velocizzare le procedure di riscossione, stabilisce che l’intimazione ad adempiere al pagamento (che conferisce esecutività agli atti) è altresì contenuta negli atti successivi, da notificare al contribuente, in tutti i casi in cui siano rideterminati gli importi dovuti in base ai predetti avvisi di accertamento ed ai connessi provvedimenti di irrogazione delle sanzioni.
Si tratta, in particolare, delle ipotesi di accertamento con adesione, di conciliazione giudiziale o del pagamento in pendenza del processo, per i quali è prevista la rideterminazione delle somme originariamente accertate e la specifica notifica degli atti conseguenti.
In questi casi è possibile frazionare il pagamento delle somme dovute, ma è altresì previsto che in caso di mancato pagamento anche di una sola delle rate diverse dalla prima entro il termine di pagamento della rata successiva è applicata la sanzione prevista dall’articolo 13 del decreto legislativo n. 471/1997 (30 per cento dell’imposta), in misura doppia sul residuo importo dovuto a titolo di tributo.
Per consentire il versamento, tramite modello F24, della predetta sanzione, irrogata per decadenza dalla rateazione, l’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 57/E del 16 settembre 2013, ha istituito i seguenti codici tributo:

Codice tributo Denominazione Anno di riferimento
9475 Sanzione per decadenza da rateazione relativa ai tributi erariali – art. 29, c.1, lett.a)-dl n. 78/2010 Non compilare AAAA
9476 Sanzione per decadenza da rateazione relativa all’addizionale comunale all’IRPEF – art. 29, c.1, lett.a)-dl n. 78/2010 Codice Ente Locale AAAA
9477 Sanzione per decadenza da rateazione relativa all’addizionale regionale all’IRPEF – art. 29, c.1, lett.a)-dl n. 78/2010 Codice Regione AAAA
9478 Sanzione per decadenza da rateazione relativa all’IRAP – art. 29, c.1, lett.a)-dl n. 78/2010 Codice Regione AAAA

Ai fini del corretto versamento delle somme dovute, i suddetti codici tributo devono essere esposti nella sezione “ERARIO” del modello F24 e la compilazione deve essere completata con l’indicazione del “codice ufficio” e del “codice atto”, riportati nell’atto di irrogazione sanzioni emesso dall’Agenzia delle Entrate.