SETTORE COLF E BADANTI FEDERPROPRIETA’: CCNL 8/5/2013

Sottoscritto, il giorno 8/5/2013, tra FEDERPROPRIETA’, UPPI, CONFAPPI e FESICA-CONFSAL, CONFSAL-FISALS, con l’assistenza della CONFSAL, il Contratto Collettivo Nazionale per colf e badanti, la cui scadenza è stata fissata al 31/12/2014. Le nuove tabelle retributive decorrono dall’1/7/2013.

Retribuzioni

Colf conviventi – Importi mensili

Livello Dal 1/7/2013
1.a Categoria Super 1.339,20
1.a Categoria 1.283,00
2.a Categoria 948,60
3.a Categoria 837,00
Pestazioni esclusivamente di attesa 613,80

Colf non conviventi – Importi orari

Livello Dal 1/7/2013
1.a Categoria Super 7,74
1.a Categoria 7,41
2.a Categoria 5,48
3.a Categoria 4,83

Valori convenzionali Vitto e Alloggio

  Dal 1/7/2013
Pranzo e/o colazione Euro 1,87 al giorno
Cena Euro 1,87 al giorno
Alloggio Euro 1,62 al giorno

Nuova sfera di applicazione
Il CCNL si applica a tutti i lavoratori addetti al funzionamento ed alle necessità della vita familiare e rientrano in questa categoria anche i lavoratori che prestano attività presso comunità religiose, caserme, comandi militari e comunità senza fini di lucro come orfanotrofi e ricoveri per anziani; è ammessa la contrattazione di 2° livello in sede territoriale.

Passaggio dalla 3.a alla 2.a categoria
Il lavoratore assunto alla 3.a categoria di cui all’art. 5 del CCNL sarà automaticamente inquadrato alla 2.a categoria dopo 24 mesi di servizio effettivo.
Nel periodo di servizio effettivo non sono conteggiati periodi di assenza dal lavoro per aspettativa, congedo di maternità, malattia o infortunio di durata superiore ai 30 giorni.

 

Contratto a tempo determinato
L’assunzione dei lavoratori può essere effettuata a tempo determinato esclusivamente in presenza di comprovate ragioni tecniche, organizzative, produttive o sostitutive.
A titolo esemplificativo, si indicano le seguenti fattispecie:

1) in sostituzione, anche parziale, di lavoratori assenti per: aspettative per motivi familiari; malattia; infortunio; maternità; tutela di minori o portatori di handicap, fruenti degli istituti previsti dalle vigenti norme in materia; ferie;

2) per lo svolgimento di un servizio definito con durata predeterminata, anche se ripetitivo;

3) per l’assistenza a persone non autosufficienti temporaneamente ricoverate presso istituti di cura e/o assistenza/riabilitazione;

4) per fronteggiare temporanee esigenze familiari di carattere straordinario:
– pulizie straordinarie legate a particolari eventi quali traslochi, lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria dell’abitazione;
– necessità di usufruire di una baby sitter per esigenze temporanee e predeterminate, quali, a titolo esemplificativo;
– periodi di chiusura delle scuole/asili per ferie estive/invernali.

Il contratto a tempo determinato può essere prorogato una sola volta, col consenso del lavoratore, solo se di durata inferiore a tre anni. La durata complessiva comprensiva della proroga, non potrà comunque essere superiore a tre anni. la proroga è ammessa solo a condizione che si riferisca alle stesse ragioni e alla stessa attività per cui è stato stipulato il contratto iniziale.

Banca ore
Può essere concordata, con accordo scritto, nei rapporti di lavoro individuali di durata non inferiore alle 30 ore settimanali e con prestazione distribuita su almeno 5 giorni settimanali.
Le ore lavorate in misura superiore all’orario contrattualmente previsto, saranno recuperate sotto forma di permessi, da potersi godere anche a giornate, entro e non oltre il 31 marzo dell’anno seguente.
Nel caso in cui non sia consentito al lavoratore il recupero di tali ore entro il termine sopra indicato, le ore totalmente o parzialmente non recuperate dovranno essere retribuite come ore di lavoro straordinario entro il 30 aprile dell’anno seguente a quello di svolgimento delle stesse.
Le ore di lavoro da far confluire nella banca ore non potranno comunque eccedere, su base settimanale, una percentuale pari al 20% dell’orario settimanale contrattualmente previsto e comunque non potranno eccedere, su base annuale, una percentuale pari al 5% dell’orario annuale.
Il datore di lavoro dovrà comunicare al lavoratore lo svolgimento di prestazione aggiuntive sulla base di quanto previsto dal presente articolo, con un preavviso di almeno 48 ore.

Prossima la scadenza per l’invio del 730-4

I Caf e i professionisti abilitati, entro il prossimo 8 luglio, devono inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate le dichiarazioni predisposte (modelli 730, unitamente alle buste contenenti le schede relative alla scelta dell’8 e del 5 per mille) e i relativi prospetti di liquidazione.

I soggetti che prestano assistenza fiscale, se hanno commesso errori nella compilazione, devono rideterminare correttamente gli importi ed elaborare un nuovo modello 730-3, e il modello 730 base se la correzione riguarda la dichiarazione, che deve essere consegnato all’assistito e trasmettere sia la dichiarazione originaria sia la dichiarazione riportante le rettifiche effettuate. Detto procedimento di rettifica è a garanzia del contribuente per un corretto assolvimento dell’obbligo fiscale e deve essere posto in atto tempestivamente, perciò l’assistito è tenuto a controllare l’esito della propria dichiarazione e comunicare immediatamente eventuali incongruenze riscontrate.
Inoltre, al fine di concludere l’assistenza fiscale con un corretto conguaglio sulla retribuzione, è necessario che il risultato contabile pervenga al sostituto d’imposta in tempo utile per consentirgli di effettuare i conguagli entro l’anno solare. Pertanto, le dichiarazioni modello 730 a rettifica possono essere trasmesse anche oltre i termini previsti per l’invio dei modelli 730 purché la trasmissione della dichiarazione all’Agenzia delle entrate avvenga entro l’11 novembre 2013 (il 10 novembre cade di domenica). Sempre entro la medesima data il CAF o il professionista abilitato comunicano ai sostituti che non sono stati inseriti nel flusso telematico per l’anno 2013 i risultati contabili (modelli 730-4).
Resta ferma l’applicazione delle sanzioni in caso di trasmissione tardiva.

Tagli amministrativi sulle semplificazioni fiscali

4 LUG 2013 Forniti alcuni esempi di semplificazioni fiscali relativi a studi di settore, modello Unico, spesometro, contratti di leasing e noleggio, operazioni black list e servizi online (Agenzia delle Entrate – Comunicato 03 luglio 2013).

Studi di settore:
– dal periodo d’imposta 2012, non devono presentare il modello per la comunicazione dei dati rilevanti le imprese in liquidazione coatta amministrativa o fallimento e i contribuenti con residenza o sede operativa in una delle zone colpite dal sisma del maggio 2012 (Emilia Romagna, Veneto e Lombardia) che dichiarano la presenza delle seguenti cause di esclusione: cessazione dell’attività, liquidazione volontaria o periodo di non normale svolgimento dell’attività;
– per il contribuente tenuto a presentare il modello di comunicazione dei dati rilevanti, l’invito viene inserito direttamente nella ricevuta telematica che attesta la trasmissione di Unico 2013.

Modello Unico
– per le imprese che variano i criteri di valutazione dei propri beni iscritti in bilancio, la comunicazione andrà direttamente in dichiarazione a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013. Allo stesso modo, sempre a decorrere da Unico 2014, confluiscono nella dichiarazione dei redditi le minusvalenze sopra i 50mila euro, non vanno, quindi, più inviate comunicazioni alla Direzione Regionale competente;
– a partire da Unico 2013, il quadro RU è stato completamente ristrutturato e semplificato con un’unica sezione “multimodulo” che raggruppa tutti i crediti agevolativi.

“Spesometro”:
– per l’anno 2012, un Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate specificherà, con riferimento alle operazioni per cui è previsto l’obbligo di fattura, che è possibile comunicare, per ciascun cliente e fornitore, in alternativa: le singole operazioni effettuate, indipendentemente dall’importo; l’ammontare complessivo dell’imponibile e dell’imposta relativa all’anno di riferimento;
– per l’anno 2012, gli operatori che svolgono attività di leasing finanziario e operativo e di locazione e/o noleggio di autovetture, caravan, altri veicoli, unità da diporto e aeromobili, potranno comunicare all’Anagrafe Tributaria i dati relativi ai propri clienti, utilizzando, in alternativa alla vecchia comunicazione, il modello in uso per lo “Spesometro”.

Servizi online:

– per l’invio della documentazione richiesta ai fini del controllo formale, i contribuenti e i loro intermediari potranno utilizzare Civis, il canale telematico dedicato all’assistenza.
– per le modalità di versamento tramite F24, l’uso della delega di pagamento si estende fra gli altri, anche ai pagamenti per l’imposta sulle successioni e donazioni, dell’Invim, dell’imposta sostitutiva Invim, dell’imposta di registro, dell’imposta ipotecaria, dell’imposta catastale, delle tasse ipotecarie, dell’imposta di bollo e dei tributi speciali. Entro il 30 settembre 2013 sarà possibile richiedere l’abilitazione al servizio Entratel via Pec. Una nuova modalità che si affianca a quella tradizionale che prevede la presentazione di una domanda presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

Professionisti:
– non devono “riaddebitare” in fattura le spese di vitto e alloggio al committente e non possono considerare il relativo ammontare quale componente di costo deducibile dal proprio reddito di lavoro autonomo, in quanto le prestazioni alberghiere e di somministrazioni di alimenti e bevande acquistate direttamente dal committente non costituiscono compensi in natura per i professionisti che ne usufruiscono.

Successione:
– per poter essere esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione di successione, bisogna superare il valore “soglia” dell’attivo ereditario di 75mila euro (prima 25.822,84 euro) per coniuge e parenti in linea retta. Mentre, chi la presenta, non deve più accompagnare necessariamente la denuncia con gli originali o le copie autenticate dei documenti, ma sono sufficienti le copie non autenticate, insieme alla dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

Spese per gli omaggi:
– il limite per la piena deducibilità delle spese per gli omaggi sale a 50 euro anche per l’Iva e non solo per le imposte dirette. Per evitare complicazioni alle imprese, la soglia ai fini Iva si allinea così a quella delle imposte dirette.

Prorogata la comunicazione per gli acquisti con Pos

3 LUG 2013 La comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva, da parte degli operatori finanziari, va effettuata entro il 12 novembre 2013. Il termine precedente di presentazione era fissato per oggi, 3 luglio 2013 (Agenzia entrate – provvedimento n. 80821/2013).

In virtù della proroga, quindi, entro il 12 novembre 2013 gli operatori finanziari (banche, la società Poste italiane Spa, gli intermediari finanziari, le imprese di investimento, etc.) sono tenuti a comunicare all’anagrafe tributaria le operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto di importo pari o superiore a € 3.600,00, effettuate dal 6 luglio 2011 al 31 dicembre 2011, il cui pagamento sia effettuato mediante carte di credito, di debito o prepagate preventivamente rilasciate. Sono operazioni rilevanti di importo pari o superiore a € 3.600,00 quelle per le quali non sussiste l’obbligo di emissione della fattura.

La comunicazione va effettuata telematicamente e deve riferirsi alle transazioni riguardanti la cessione di beni e le prestazioni di servizi rese e ricevute dai soggetti passivi ai fini dell’imposta sul valore aggiunto.

Rinvio aumento IVA: ecco le conseguenze

3 lug 2013 Con il rinvio dell’aumento dell’Iva al 1° ottobre 2013, il governo ha introdotto una serie di misure urgenti necessarie per compensare il differimento (D.L. n. 76/2013).

Il rinvio l’aumento dell’Iva di un punto percentuale, è bilanciato con l’aumento degli acconti Ires e Irpef, con l’aumento del versamento in acconto delle ritenute operate dagli istituti di credito e con l’introduzione dell’imposta di consumo sulle sigarette elettroniche (e-cig).
Per le persone fisiche, a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013, la misura dell’acconto Irpef passa dal 99 al 100%. Per quest’anno l’aumento produce effetti solo sulla seconda o unica rata di acconto da versare entro il 30 novembre.

Invece, per le società e per il solo periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013, la misura della seconda o unica rata di acconto Ires passa dal 100 al 101%.
Per gli anni 2013 e 2014 vi è un aumento dell’acconto nella misura del 110%, che le aziende e gli istituti di credito sono tenuti a versare sulle ritenute sugli interessi e i redditi di capitale.

Infine, a decorrere dal 1° gennaio 2014 è applicata l’imposta di consumo sulle sigarette elettroniche, comprese le parti di ricambio. L’imposta è applicata nella misura del 58,5% del prezzo di vendita al pubblico.