Indennità di ultima istanza ai lavoratori a termine del turismo: beneficiari e modalità di richiesta


Riguardo ai lavoratori dipendenti a tempo determinato del settore del turismo e degli stabilimenti termali che hanno presentato, per il mese di marzo 2020, domanda per l’indennità COVID, ma che non ne hanno beneficiato in quanto privi della qualifica di stagionale, le relative domande verranno riesaminate d’ufficio al fine di verificare la spettanza dell’indennità in argomento per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020. Tale categoria di lavoratori, pertanto, non dovrà presentare alcuna domanda in quanto verrà considerata utile quella già presentata e respinta con la motivazione suindicata (Inps, circolare 14 agosto 2020, n. 94).


I lavoratori dipendenti a tempo determinato nel settore del turismo e degli stabilimenti termali che, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro, possono fruire di una specifica indennità per le mensilità di marzo, aprile e maggio 2020 (D.M. 13 luglio 2020, n. 12). Ai fini dell’accesso al beneficio economico, tali soggetti devono far valere cumulativamente i seguenti requisiti:
– essere stati titolari, nell’arco temporale che va dal 1° gennaio 2019 al 17 marzo 2020, di uno o più rapporti di lavoro dipendente a termine nei settori predetti, la cui durata complessiva sia stata pari ad almeno 30 giornate;
– far valere, nel corso dell’anno 2018, la titolarità di uno o più rapporti di lavoro dipendente a termine o stagionale nei predetti settori, la cui durata complessiva si stata pari ad almeno 30 giornate;
– non essere titolari di trattamento pensionistico diretto, né di rapporto di lavoro dipendente alla data del 14 luglio 2020.
Al fine di individuare le attività economiche interessate e la categoria di lavoratori destinatari, rileva la classificazione dei datori di lavoro sulla base dei seguenti CSC:
– “70501”: Alberghi, Villaggi turistici, Ostelli della gioventù, Rifugi di montagna, Colonie marine e montane, Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence;
– “50102”: Attività di alloggio connesse alle aziende agricole;
– “70501”: Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte, Gestione di vagoni letto, Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero;
– “70502” e
70709″: Ristorazione con somministrazione;
– “50102”: Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole;
– “70502”: Ristorazione ambulante, Ristorazione su treni e navi;
– “70502” e
70709″: Bar e altri esercizi simili senza cucina;
– “41601” e “70503”: Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali;
– “70504”,
40405″ e “40407″: Gelaterie e pasticcerie;
– “70504”: Gelaterie e pasticcerie ambulanti;
– “
70401″: Attività delle agenzie di viaggio, Attività dei tour operator, Attività delle guide e degli accompagnatori turistici, Attività delle guide alpine;
– “40404” e “70705”: Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto;
– “70708”: Altri servizi di prenotazione e altre attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio n.c.a.;
– “11807” e “70708”: Stabilimenti termali.
La predetta indennità compete per un importo pari a 600,00 euro per ciascuna delle mensilità di marzo, aprile e maggio 2020, e non concorre alla formazione del reddito (D.P.R. n. 917/1986). Per il periodo di fruizione dell’indennità in parola non è riconosciuto l’accredito di contribuzione figurativa, né il diritto all’assegno per il nucleo familiare.
I lavoratori interessati devono presentare apposita domanda all’Inps, esclusivamente in via telematica, con modalità di identificazione più ampie e facilitate rispetto al regime ordinario. Nello specifico, le credenziali di accesso ai servizi per la prestazione sopra descritta sono attualmente:
– PIN rilasciato dall’Inps, sia ordinario sia dispositivo;
– SPID di livello 2 o superiore;
– Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
– Carta nazionale dei servizi (CNS).
In mancanza, è possibile accedere ai relativi servizi del portale Inps in modalità semplificata, per compilare e inviare la domanda on line, previo inserimento della sola prima parte del PIN dell’Inps, ricevuto via SMS o e-mail subito dopo la relativa richiesta del PIN. In alternativa al portale web, l’indennità Covid-19 può essere richiesta tramite il servizio di Contact Center integrato (al numero verde 803 164 da rete fissa oppure al numero 06 164164 da rete mobile), comunicando all’operatore la sola prima parte del PIN.
Con riferimento ai lavoratori dipendenti a tempo determinato del settore del turismo e degli stabilimenti termali che hanno presentato, per il mese di marzo 2020, domanda per l’indennità ex art. 29 del D.L. 18/2020, ma che non ne hanno beneficiato in quanto privi della qualifica di stagionale, le relative domande verranno riesaminate d’ufficio al fine di consentire la verifica dei requisiti di accesso all’indennità in argomento (art. 2, D.M. 13 luglio 2020, n. 12) per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020. Tale categoria di lavoratori, pertanto, non dovrà presentare alcuna domanda in quanto verrà considerata utile quella già presentata e respinta con la motivazione sopra esplicata.
L’indennità in argomento è cumulabile con l’assegno ordinario di invalidità, nonché compatibile e cumulabile con la NASpI, la DIS-COLL, l’indennità di disoccupazione agricola, le erogazioni monetarie derivanti da borse di lavoro, stage e tirocini professionali, i premi o sussidi per fini di studio o di addestramento professionale, i premi ed i compensi conseguiti per lo svolgimento di attività sportiva dilettantistica e le prestazioni di lavoro occasionale nei limiti di compensi di importo non superiore a 5.000 euro per anno civile.
Avverso i provvedimenti adottati dall’Inps, in materia di indennità Covid-19 non è ammesso ricorso amministrativo. L’assicurato può tuttavia proporre azione giudiziaria avverso i suddetti provvedimenti.