Disciplina fiscale della donazione di immobili siti in Italia a soggetto non residente


Forniti chiarimenti sugli aspetti fiscali della donazione di immobili presenti nel territorio italiano a favore di un cittadino italiano residente in Danimarca (Agenzia Entrate – risposta n. 464/2019).

Per il cittadino italiano residente in Danimarca, posto che la donazione ha ad oggetto beni immobili siti in Italia, trova applicazione la legislazione italiana in materia di successioni e donazioni e nessuna imposta deve essere pagata in Danimarca.
Tuttavia, se il valore complessivo dei beni non supera lo scaglione di 1.000.000 di euro, gli atti di donazione non sconteranno alcuna imposta di donazione, ma soltanto la eventuale imposta di registro fissa e le imposte ipotecarie e catastali pari al 2% e 1% del valore dell’immobile.
Per le donazioni di “prima casa” valgono le stesse agevolazioni concesse per le successioni e le vendite; pertanto, le imposte ipotecaria e catastale sono applicate nella misura fissa di € 200.


In materia di tassazione dei redditi prodotti dai beni immobili siti in Italia e acquisiti a seguito di donazione, il cittadino non residente è tenuto a corrispondere l’imposta sul reddito e a presentare la dichiarazione dei redditi come soggetto non residente, a meno che l’imposta non sia dovuta, se alla formazione del reddito complessivo concorrono soltanto redditi fondiari di importo complessivo non superiore a 500 euro e semprechè non ricorrano le ipotesi in cui l’Irpef sia sostituita dall’imposta municipale propria (IMU).