Sicurezza: la formazione del preposto

In tema di sicurezza sul lavoro, per il preposto non è prevista alcuna formazione specifica aggiuntiva rispetto richiesta per i lavoratori dal Testo unico sulla sicurezza, nell’ambito della quale devono essere trattati i rischi e le misure concernenti tali attività.

Come noto, il preposto, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa.
L’individuazione di tale figura non è obbligatoria in azienda ma è una scelta del datore di lavoro in base all’organizzazione ed alla complessità della sua azienda. Il preposto è un soggetto dotato di un potere gerarchico e funzionale, sia pure limitato, e di adeguate competenze professionali al quale il datore di lavoro fa ricorso in genere allorquando non può personalmente sovraintendere alla attività lavorativa e controllare l’attuazione delle direttive da lui impartite.
Esistono, tuttavia, alcuni casi particolari – come ad esempio per il montaggio e lo smontaggio delle opere provvisionali, lavori di demolizione, montaggio e smontaggio dei ponteggi – per i quali è richiesto specificatamente che i lavori siano effettuati sotto la diretta sorveglianza di un soggetto preposto e gerarchicamente sovraordinato ai lavoratori che effettuano tali attività, che ovviamente può essere lo stesso datore di lavoro purché abbia seguito gli appositi corsi di formazione.
Pertanto, il preposto addetto al controllo nelle fasi di montaggio e smontaggio dei ponteggi deve partecipare, oltre ai corsi di formazione o aggiornamento disciplinati dal D.Lgs. n. 81/2008, anche al corso di formazione dei lavoratori previsto dal medesimo decreto legislativo.
Per dette figure, dunque, non è prevista alcuna formazione specifica aggiuntiva rispetto a quella della generalità dei lavoratori, nell’ambito della quale devono, pertanto, essere trattati i rischi e le misure concernenti tali attività.

LE GIORNATE DI FESTIVITA’ SOPPRESSE 2016 NEL SETTORE ASSICURAZIONI

LE GIORNATE DI FESTIVITA’ SOPPRESSE 2016 NEL SETTORE ASSICURAZIONI

Stabilito il calendario delle festività soppresse per l’anno 2016 per i dipendenti delle agenzie di assicurazioni.

Per il 2016 le giornate di ex festività sono quattro e sono riconosciute perché cadenti in un giorno lavorativo compreso tra il lunedì e il venerdì.
Per fruire interamente delle festività soppresse, occorre per i giorni sopraindicati avere diritto all’intero trattamento economico. Non bisogna cioè richiedere in quei giorni aspettative o permessi non retribuiti.

– 5 maggio (Ascensione);
– 25 maggio (Corpus Domini);
– 29 giugno (SS. Pietro e Paolo);
– 4 novembre (Unità Nazionale).

SANTO PATRONO
La ricorrenza del Santo Patrono, é considerato giorno festivo in ciascuna piazza di lavoro. Quest’anno per la piazza di Roma il 29 giugno, cade di mercoledì.

SEMIFESTIVITA’
Sono considerati giorni semifestivi il 2 novembre, il 24 dicembre e il 31 dicembre.

PART – TIME
Nelle giornate semifestive i Lavoratori part-time osserveranno l’orario di entrata previsto dal contratto individuale, mentre quello di uscita sarà anticipato calcolando una riduzione di orario proporzionale a quello del personale full-time.

Condizioni di miglior favore per i lavoratori già in forza negli impianti sportivi

 

 

Sottoscritto il 22/12/2015 tra la CONFEDERAZIONE ITALIANA DELLO SPORT – CONFCOMMERCIO imprese per l’Italia e la SLC-CGIL, la FISASCAT-CISL, la UILCOM- UIL, il rinnovo contrattuale degli impianti e delle attività sportive profit e no profit che prevede condizioni di miglior favore per i lavoratori già in forza alla data di sottoscrizione.

Le parti concordano che per i lavoratori, già in forza alla data di sottoscrizione del presente CCNL, con contratto a tempo indeterminato si applicherà, quale condizione di miglior favore, quanto di seguito previsto in materia di retribuzione, scatti di anzianità e 14° mensilità.

Maggiorazione della Retribuzione
I lavoratori in forza al 22/12/2015 hanno diritto ad una maggiorazione della retribuzione nazionale conglobata pari al 4%, espressa in quota fissa secondo gli importi indicati nella seguente tabella:

Livelli

Maggiorazione

Quadri 70,6
65,9
57,3
48,8
42,3
38,2
34,4
29,4

 

Livelli

Retribuzione

Quadri 1786,97
1701,02
1545,34
1390,10
1272,12
1197,14
1127,46
1036,91

 

Scatti di anzianità
Per l’anzianità di servizio maturata presso la stessa azienda o gruppo aziendale i lavoratori in forza al 22/12/2015 hanno diritto a cinque scatti biennali. Ai fini della maturazione degli scatti, l’anzianità di servizio decorre dalla data di assunzione.
Gli importi degli scatti in cifra fissa sono determinati per ciascun livello di inquadramento, nelle seguenti misure e con la seguente decorrenza convenzionale:
 

Decorrenza: 1/7/1992
 

Livello

Importo

Quadri 28,92
I 27,89
II 26,34
III 24,79
IV 23,24
V 22,72
VI 21,69
VII 20,66

 

14° mensilità
 

Ai lavoratori in forza al 22/12/2015 sarà corrisposto, il 1° luglio di ogni anno, un importo pari ad una mensilità della retribuzione di fatto, in atto al 30 giugno immediatamente precedente (quattordicesima mensilità), esclusi gli assegni familiari.

Aggiornamento della formazione del Responsabile dei servizi di prevenzione e protezione dei lavoratori

La mancata frequenza ad almeno il 20% delle ore previste dal percorso di aggiornamento per uno specifico macrosettore, comporta l’impossibilità, da parte dei Responsabili dei servizi di prevenzione e protezione dei lavoratori (RSPP) costituisce una impossibilità temporanea ad esercitare la funzione di RSPP per il periodo di inadempienza.

Come noto, per lo svolgimento della funzione di Responsabile del servizio prevenzione e protezione, oltre ai requisiti richiesti, è altresì necessario possedere un attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento, a specifici corsi di formazione in materia di prevenzione e protezione. Tali corsi devono rispettare in ogni caso quanto previsto dall’Accordo del 26 gennaio 2006 in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, il quale disciplina i corsi di formazione per lo svolgimento delle funzioni di responsabile e addetto del servizio di prevenzione e protezione.
In particolare, l’Accordo Stato-Regioni del 5 ottobre 2006 (di interpretazione dell’Accordo Stato-Regioni del 26 gennaio 2006), dispone che, “per coloro che possono usufruire dell’esonero dalla frequenza del Modulo B sulla base del riconoscimento di crediti professionali pregressi, l’obbligo di aggiornamento legato all’esonero decorre dal 14/2/2007 e deve essere completato entro il 14/2/2012. Entro il 14/2/2008 dovrà essere comunque svolto almeno il 20% del monte ore complessivo d’aggiornamento relativo ai macrosettori di appartenenza, di cui al successivo punto 2. (…)”.
Il RSPP che non adempia l’obbligo di aggiornamento nei tempi previsti, perde la propria “operatività”. Pertanto, pur mantenendo il requisito derivato dalla regolare frequenza ai corsi, egli non è in grado di poter esercitare i propri compiti fintanto che non venga completato l’aggiornamento per il monte ore mancante, riferito al quinquennio appena concluso.
In conclusione, la mancata frequenza ad almeno il 20% delle ore previste dal percorso di aggiornamento per uno specifico macrosettore, comporta l’impossibilità, da parte del Responsabile dei servizi di prevenzione e protezione dei lavoratori, di poter esercitare i propri compiti solo fino all’avvenuto completamento del 20% delle ore previste.

EDILI INDUSTRIA E COOPERATIVE: affidata alla CNEC l’attivazione del Fondo Prestazione APE

Firmato, il giorno 21/12/2015, tra ANCE, ACI-PL e FENEAL-UIL, FILCA-CISL, FILLEA-CGIL l’accordo per garantire l’erogazione della prestazione APE per l’anno 2016, in adempimento delle norme di cui all’accordo 1/7/2014 di rinnovo dei CCNL dei settori produttivi industria e cooperazione edile

L’accordo del 1° luglio 2014 per il rinnovo del CCNL dei settori industria e cooperazione edile, avendo istituito il Fondo Nazionale Anzianità Professionale Edile (FNAPE), aveva anche previsto la costituzione di un nuovo Ente, denominato SBC (Sistema Bilaterale delle Costruzioni), allo scopo di realizzare il processo di razionalizzazione degli Enti paritetici nel settore edile.
Nelle more dell’impegnativo processo di costituzione del SBC e vista la necessità di garantire l’erogazione della prestazione APE 2016 nei tempi contrattualmente previsti, le parti con l’accordo del 21 dicembre 2015, hanno convenuto  di affidare alla CNCE il compito di predisporre le procedure operative necessarie per l’attivazione del Fondo Nazionale per la Prestazione APE.
Pertanto, la CNCE con proprio comunicato del 22/12/2014, ha disposto quanto segue:

1. in attesa dello svolgimento di una gara per l’affidamento del servizio di tesoreria, è stato aperto presso la Banca Prossima il conto corrente, intestato alla Commissione, dedicato alla ricezione dei contributi al fondo APE (codice IBAN IT28M03359 01600 100000063479);

2. le Casse Edili dei settori industria e cooperazione sono tenute a versare su tale conto entro il 31 gennaio 2016 i contributi, riscossi per conto del suddetto fondo, relativi al periodo di competenza 1° ottobre 2014 – 30 settembre 2015;

3. a decorrere dal mese di febbraio 2016 le Casse verseranno mensilmente sullo stesso conto i contributi relativi alle denunce del mese di ottobre 2015 e seguenti;

4. entro il mese di gennaio 2016 tutte le Casse Edili e Edilcasse sono tenute ad inviare alla banca dati APE presso la CNCE i dati, dei lavoratori e delle ore utili ai fini APE, relativi al periodo 1° ottobre 2014 – 30 settembre 2015;

5. entro il mese di febbraio 2016 le Casse Edili dei settori industria e cooperazione invieranno alla CNCE l’elenco dei lavoratori beneficiari della prestazione APE, con indicazione del relativo importo da erogare a carico della Cassa per ciascun lavoratore, secondo le modalità che la Commissione indicherà a breve;

6. entro la metà del mese di aprile 2016 la CNCE, effettuati i necessari controlli, disporrà per ciascuna Cassa il finanziamento necessario all’erogazione della prestazione APE sulla base dei dati forniti dalla Cassa stessa;

7. dal mese di maggio 2016 (o secondo le scadenze in uso) le Casse provvederanno all’erogazione della prestazione ai lavoratori beneficiari e ad inviarne un rendiconto mensile alla CNCE. Gli importi non riscossi saranno riaccreditati dalla Cassa Edile al fondo nazionale APE entro il mese di settembre di ciascun anno.